13 Maggio 2026 - 18:50:07
di Redazione
Centoventotto chilometri di sentieri, borghi, chiese, paesaggi montani e comunità: il Cammino delle Sette Sorelle, ottenuto il riconoscimento dalla Regione Abruzzo, si presenta ufficialmente come uno dei nuovi itinerari di riferimento per il turismo lento nell’Abruzzo interno.
Il tracciato, suddiviso in 7 tappe, attraversa le province di Teramo e L’Aquila e interessa i territori dei Comuni di Fano Adriano, Pietracamela, Crognaleto, Cortino, Campotosto e Montorio al Vomano. Lungo il percorso si incontrano oltre 30 tra borghi, contrade e frazioni, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un paesaggio ancora autentico, selvaggio e profondamente segnato dalla presenza dell’uomo e dalla storia delle comunità di montagna.
Il Cammino delle Sette Sorelle nasce dal desiderio di ricucire questo territorio attraverso le sue antiche vie di collegamento: sentieri, mulattiere, tratturi e strade di montagna che per generazioni hanno unito paesi, pascoli, boschi, campi e luoghi di lavoro e oggi tornano a essere percorse come vie di scoperta e relazione con il territorio.
Il nome del Cammino richiama la tradizione popolare delle Sette Madonne Sorelle, una devozione radicata nell’Alta Valle del Vomano e legata a chiese, eremi e santuari che punteggiano il paesaggio. Tra i principali riferimenti del percorso figurano Santa Reparata, la Madonna della Sgrima, l’Eremo dell’Annunziata, la Madonna del Calvario, la Madonna della Tibia, la Madonna del Carmine e Santa Maria Apparente: presenze spirituali e simboliche che, nel tempo, hanno rappresentato protezione, orientamento e identità per le comunità locali.
Alla nascita del Cammino hanno contribuito comunità locali, associazioni, Pro Loco, cittadini, operatori economici, volontari ed enti territoriali, insieme al CAI Teramo e a Borghi in Rete, partner di progetto. Un ruolo significativo è stato svolto da Fanesia – Cooperativa di Comunità che, attraverso Officine del Gran Sasso e Itaca, ha sostenuto la fase iniziale di costruzione e accompagnamento del progetto. Accanto a questo percorso si è costituita la nuova Associazione di Promozione Sociale Cammino delle Sette Sorelle, ente di governo del Cammino, chiamata a coordinarne lo sviluppo nei prossimi anni.
La rete dell’accoglienza rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Lungo il percorso sono organizzati 7 punti tappa e 34 punti ospitali, tra piccoli alberghi, B&B, ristoranti, agriturismi, trattorie e bar di paese. Si tratta in larga parte di realtà a gestione familiare che hanno scelto di accogliere il camminatore con servizi dedicati, prezzi agevolati e una forte attenzione all’ospitalità locale. Il dato più significativo è che 5 di questi punti ospitali sono nati in previsione dell’avvio del Cammino delle Sette Sorelle. È un segnale concreto della capacità del progetto di generare nuove opportunità sul territorio e di proporsi come leva di rilancio economico e sociale per le aree montane e interne, valorizzandole senza snaturarle attraverso turismo lento, accoglienza diffusa, servizi di prossimità, recupero delle memorie locali e rafforzamento del rapporto tra comunità residenti e visitatori.
A rendere concreto il coinvolgimento delle comunità locali è anche il sistema di presidio del tracciato: il percorso è suddiviso in 27 transetti, ciascuno collegato a un sistema di sorveglianza e monitoraggio con referenti reperibili 24 ore su 24, una scelta frutto del carattere comunitario del progetto e della responsabilità condivisa.
Le tappe
1. Fano Adriano – Cusciano (Montorio al Vomano), 21,1 km
La prima tappa parte da Fano Adriano e attraversa alcuni luoghi identitari del territorio e numerosi torrenti, con ampie vedute sul Gran Sasso, sulla valle del fiume Vomano e sulle Vene Rosse. Il percorso attraversa Intermesoli, Pietracamela e Cerqueto dove, sopra l’abitato, si incontra la Chiesa di Santa Reparata, per poi raggiungere Cusciano. È una tappa di forte impatto paesaggistico, in cui il camminatore entra subito nel cuore del rapporto tra montagna, borghi e antiche vie di collegamento.
2. Cusciano (Montorio al Vomano) – Cavennile (Poggio Umbricchio – Crognaleto), 18,14 km
La seconda tappa scende verso la valle del Vomano, toccando il punto altimetricamente più basso del Cammino, in prossimità dei resti del Tempio di Ercole. Il percorso risale poi attraverso un paesaggio rurale e collinare, tra Schiaviano, Altavilla e Santa Croce, fino a Cavennile. Centrale, in questa sezione, è il Santuario della Madonna della Sgrima, riferimento devozionale profondamente legato alla tradizione popolare locale.
3. Cavennile (Poggio Umbricchio – Crognaleto) – Pagliaroli (Cortino), 14,33 km
La terza tappa attraversa Poggio Umbricchio, borgo verticale incastonato nella roccia, e prosegue verso San Giorgio di Crognaleto, vera terrazza sulla valle. Dopo il fosso Fiumicello si raggiunge Casagreca e quindi Pagliaroli. È una tappa che mette in evidenza la struttura storica degli insediamenti montani e il legame tra nuclei abitati, paesaggio agro-pastorale e riferimenti devozionali.
4. Pagliaroli (Cortino) – Cesacastina (Crognaleto), 19,20 km
La quarta tappa collega i territori di Cortino e Crognaleto, attraversando Servillo, Cortino, Piano Roseto, Crognaleto e Valle Vaccaro. È un segmento ricco dal punto di vista paesaggistico e storico, con il passaggio presso il Santuario della Madonna della Tibia e la presenza di Rocca Roseto, antica fortificazione legata al controllo delle vie tra Roma e l’Adriatico e dei pascoli d’alta quota.
5. Cesacastina (Crognaleto) – Case Isaia (Campotosto), 16,93 km
La quinta tappa si sviluppa in un contesto di media e alta montagna, aprendosi progressivamente verso l’altipiano e il Lago di Campotosto. Attraversa Frattoli e Alvi, con riferimenti devozionali importanti come la Madonna del Carmine e Santa Maria Apparente. È una tappa immersiva, nella quale il paesaggio montano dialoga con l’orizzonte del lago e con la memoria dei piccoli insediamenti.
6. Case Isaia (Campotosto) – Nerito (Crognaleto), 23,24 km
La sesta tappa è la più lunga e attraversa un paesaggio ampio, segnato dalla presenza del Lago di Campotosto, il più grande d’Abruzzo. Il percorso passa per Campotosto, Tottea, Paladini e Nerito, alternando ambienti aperti e luminosi a versanti più raccolti e silenziosi. È una tappa di attraversamento territoriale, in cui il cammino assume un carattere contemplativo e profondamente montano.
7. Nerito (Crognaleto) – Fano Adriano, 15,75 km
La settima tappa chiude l’anello e riporta il camminatore a Fano Adriano, attraversando Aprati, Piano Vomano, Senarica e Regimenti. Il percorso è articolato, fatto di saliscendi e cambi di quota, e incontra riferimenti culturali, storici e devozionali come la Madonna del Calvario, le mura megalitiche di Colle del Vento e l’Eremo dell’Annunziata. L’arrivo a Fano Adriano restituisce il senso complessivo del Cammino: un itinerario che collega luoghi, comunità, memoria e futuro.
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