14 Maggio 2026 - 19:14:57

di Tommaso Cotellessa

«Quanto emerso nel corso della Terza Commissione consiliare dedicata all’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila conferma pienamente le preoccupazioni che avevamo sollevato nei mesi scorsi». Con queste parole Stefania Pezzopane è intervenuta al termine della seduta nella quale sono stati ascoltati i rappresentanti sindacali dell’Istituto Penale per Minorenni del capoluogo abruzzese.

Alla Commissione hanno preso parte, tra gli altri, il segretario nazionale FSA CNPP-SPP Mauro Nardella, intervenuto da remoto, insieme a Luca Fusari e Beniamino Salvi della CGIL e a Di Berardino dello SNAPPE.

Secondo quanto riferito da Pezzopane, nel corso dell’incontro sarebbe emerso un quadro «fortemente critico» sul piano della sicurezza, degli organici e degli strumenti trattamentali all’interno della struttura minorile.

«Nella nota trasmessa al presidente Fabio Frullo – spiega l’ex parlamentare – viene evidenziato come il carcere minorile sia stato aperto con un’innaturale fretta e come il sindacato avesse già denunciato criticità strutturali e carenze di personale ancora prima dell’avvio delle attività».

Nel documento sarebbero inoltre richiamati diversi episodi verificatisi negli ultimi mesi, tra cui aggressioni agli agenti penitenziari, rivolte con devastazioni delle sezioni detentive e casi di autolesionismo da parte dei giovani detenuti.

Particolarmente preoccupante, secondo quanto emerso in Commissione, sarebbe la situazione relativa agli organici. «Attualmente opererebbero nell’istituto soltanto 20 agenti e un solo ispettore», numeri che i rappresentanti sindacali hanno definito «largamente insufficienti» rispetto alle esigenze della struttura.

Dagli interventi sarebbe inoltre emersa la quasi totale assenza di strumenti trattamentali fondamentali, come percorsi scolastici, attività lavorative, iniziative educative e programmi di recupero, elementi considerati indispensabili per garantire il reinserimento dei minori e prevenire nuove tensioni interne.

Pezzopane ha poi puntato l’attenzione su un ulteriore aspetto ritenuto “gravissimo”: il Documento di valutazione dei rischi (DVR) sarebbe stato approvato soltanto nel mese di aprile, nonostante l’istituto fosse operativo già dall’agosto scorso.

«Si tratta di una circostanza che avevo già denunciato in Consiglio comunale – afferma – richiamando l’attenzione sulla mancanza di una certificazione fondamentale per la sicurezza della struttura».

Critiche anche sui ritardi relativi agli spazi destinati alle attività sportive: «Appare inaccettabile che soltanto ora siano partiti i lavori per il campetto sportivo, lasciando per mesi i giovani detenuti senza adeguati luoghi di socialità».

L’esponente politica sottolinea quindi come le carenze di personale e servizi rischino di tradursi in «condizioni disumane» sia per i detenuti sia per gli operatori penitenziari.

Nel mirino anche la bocciatura dell’ordine del giorno presentato lo scorso 9 febbraio dalle opposizioni per chiedere interventi urgenti sull’IPM. «Gli stessi sindacati – osserva Pezzopane – hanno chiesto al Comune di farsi parte attiva nei confronti del Governo affinché arrivino risposte concrete. Era esattamente ciò che chiedevamo allora».

Per questo motivo, annuncia, il documento verrà riproposto in Consiglio comunale. Contestualmente, insieme alla consigliera Simona Giannangeli e al consigliere Paolo Romano, è stata richiesta e ottenuta l’istituzione di una subcommissione incaricata di interloquire direttamente con il Governo e con la direzione dell’IPM.

«Continueremo a insistere perché questa emergenza non venga più sottovalutata – conclude Pezzopane –. Servono immediatamente personale stabile, educatori, supporto psicologico, sicurezza e strumenti adeguati per il recupero dei minori. L’IPM dell’Aquila non può continuare a vivere in una situazione emergenziale permanente».