14 Maggio 2026 - 17:54:14
di Tommaso Cotellessa
Nel capitolo IX de I Promessi Sposi, Renzo, salendo per i valichi che conducevano alla città di Milano, scorge in lontananza quella che chiama “la gran macchina del Duomo”: un capolavoro mozzafiato che lo lascia stupito e meravigliato.
«Si fermò su due piedi, dimenticando tutti i suoi guai, a contemplare anche da lontano quell’ottava meraviglia, di cui aveva tanto sentito parlare fin da bambino…»
La sensazione di Renzo, descritta magistralmente da Alessandro Manzoni, è forse l’unica capace di rendere l’emozione degli aquilani nel rivedere, dopo anni di lavori, il progressivo disvelarsi della facciata del Duomo: la Basilica dedicata ai santi Giorgio e Massimo, patroni della città, che rappresenta uno dei principali riferimenti religiosi, storici e identitari per la comunità aquilana.
Proprio in questi giorni, infatti, all’interno del cantiere del Duomo del capoluogo abruzzese, le impalcature montate sulla facciata che domina la piazza centrale hanno iniziato a scomparire, lasciando finalmente intravedere i due campanili che caratterizzano la parte superiore della chiesa.
Il luogo di culto, il cui ritorno alla luce è atteso con ansia dalla cittadinanza, rappresenta uno degli edifici più rappresentativi del centro storico, nonché la cattedrale della città. Gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, la chiesa ha visto avviare i lavori di restauro e recupero nel febbraio 2023, al termine di un lungo iter amministrativo e progettuale.
L’intervento di restauro e consolidamento strutturale è stato affidato alla Cobar Costruzioni, al termine di una gara d’appalto alla quale hanno partecipato oltre tredici imprese.
Il tornare alla luce di una porzione della facciata lascia ben sperare: la città attende con ansia il ritorno di un altro luogo fondamentale per sua storia ma anche per il suo futuro.
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