14 Maggio 2026 - 11:47:08

di Marianna Galeota

Sabato 16 maggio alle ore 15 con partenza in via Colagrande 2A, torna la passeggiata urbana dedicata a Jane Jacobs, attivista sociologa e urbanista statunitense.

Quest’anno il tema scelto è la Città di Genere ovvero uno sguardo all’urbanistica e all’urbanità secondo prospettive femministe (Belingardi-Poli-Ragonzino, 2025).

«Ci proponiamo di attraversare una parte della città, secondo un percorso condiviso, sostare in 4 punti per riflettere e ragionare sugli aspetti significativi che l’urbanistica di genere può portare nel nostro contesto urbano. Dialogando, proveremo a posizionarci secondo un’alternativa possibile per agire sulla città e fare urbanistica – scrivono gli organizzatori – Un punto di partenza interessante da cui poter iniziare questo movimento potrebbe essere il seguente. I modelli urbani delle nostre città sono legati ai modelli sociali in cui tutti siamo immersi: nonostante le fragilità e le marginalità sociali e territoriali, nonostante le iniquità, le diseguaglianze e lo sfruttamento del territorio e delle sue risorse naturali ed umane, nonostante tutto ciò il modello di sviluppo che attraversa la città e la società resta ancora culturalmente caratterizzato da un approccio colonialista».

«Per liberare le città e l’urbanistica, per rendere ogni città e ogni centro minore una rete di comunità, per trovare nuovi paradigmi possibili di governo, occorre superare i dualismi oppositivi che fino ad oggi caratterizzano i modelli urbani: città-campagna, centro-periferia, produzione-riproduzione, spazi pubblici-spazi privati, maschile-femminile. Liberare l’urbanità dalle gerarchie capitaliste significa generare un movimento verso un nuovo modello urbano, quello della città di genere, fondato sulla cura: decoloniale, emotivo, intersezionale, transfemminista – proseguono – La città, le periferie, i paesi non sono più spazi di produzione, di fabbrica, di tempi veloci e consumi elevati, l’urbano è oggi spazio di cura sociale e ambientale, di accudimento, prevenzione e integrazione delle fragilità e delle marginalità. Discuteremo di come queste idee possono incidere sugli strumenti urbanistici e di come agiscono sulla vita delle persone che abitano».

Hanno aderito a questa edizione della manifestazione il collettivo Fr.Azioni Fra.Intese, l’Associazione Donatella Tellini, l’Associazione Donne TerreMutate, l’Urban Center L’Aquila, l’Archeoclub L’Aquila, Slow Food L’Aquila, Fiab L’Aquila, Arcigay K.H. Ulrichs L’Aquila, ANPI L’Aquila, Arci Querencia L’Aquila. Il materiale informativo, la locandina ed il tragitto con le tappe sono consultabili anche attraverso i nostri canali social. Sosteremo davanti la scuola dell’infanzia di San Francesco che verrà intitolata a Tiziana Tucceri-Cimini, davanti la scuola di via F.P. Tosti intitolata a Carla Mastropietro, davanti la scuola di Colle Capo Croce, in via Maria Agamben Federici e infine torneremo davanti la Casa delle Donne per le conclusioni. Durante la passeggiata prenderanno parola le associazioni, le persone presenti e quelle residenti o passanti che lo chiederanno.