15 Maggio 2026 - 11:25:10
di Tommaso Cotellessa
«Il fiume Vetoio è diventato una fogna a cielo aperto». È questa la segnalazione lanciata da un pescatore sportivo sullo stato di degrado del breve corso d’acqua che si dirama dall’omonimo lago artificiale della città dell’L’Aquila.
L’affluente dell’Aterno, che si dirama nella zona di Pile, viene ricordato dagli appassionati come un fiume ricco d’acqua un tempo popolato da trote e circondato da una rigogliosa vegetazione.

Oggi, però, guardandolo, il corso d’acqua raccontato non sembra più lo stesso che lambisce la periferia ovest del capoluogo abruzzese.
Quello che un tempo era un piccolo ecosistema vitale si è ridotto a un rivolo d’acqua, abitato soltanto da poche anatre che nuotano tra carta igienica e altri rifiuti abbandonati.

Gli amatori del posto auspicano un intervento concreto da parte delle istituzioni e una seria mobilitazione delle associazioni e dei movimenti ambientalisti, affinché venga tutelato e recuperato un patrimonio naturale importante per il territorio.
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