15 Maggio 2026 - 17:15:17
di Martina Colabianchi
Il Comune dell’Aquila ha ufficialmente aggiudicato i servizi di progettazione definitiva, esecutiva e direzione lavori per la riqualificazione dell’area di Porta Barete. Si compie così un passo decisivo per uno dei progetti urbanistici più attesi e complessi della ricostruzione post-sisma.
Al termine di una procedura negoziata avviata nell’ottobre 2025, l’incarico è stato affidato al raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dalla RTC Ruggieri Ingegneria S.r.l.. Il team, che vede tra i suoi componenti anche l’ingegner Mario Centofanti, l’archietto Giuseppe Tempesta, Giamberardino S.r.l. e gli ingegneri Federico Cavalieri e Giulia Ciotti, si occuperà di trasformare l’idea vincitrice del concorso internazionale in un progetto su cui poter iniziare a lavorare.
L’operazione ha un valore complessivo di 930.785,36 euro, comprensivo di Iva e oneri previdenziali.
Le risorse per la copertura finanziaria derivano dai fondi stanziati con la delibera Cipe n. 135/2012, specificamente destinati alla riqualificazione dei progetti unitari del centro storico.
Il percorso verso l’assetto finale ha richiesto una rimodulazione rispetto alla proposta originale presentata in sede di concorso per rispondere a nuove esigenze tecniche e legali. L’opera dovrà essere eseguita in rimodulazione della proposta presentata al concorso per adeguare la viabilità dei raccordi stradali tra viale Corrado IV, viale della Croce Rossa e via Vicentini secondo quanto stabilito dalla delibera di giunta 77/2024.
In particolare, è stata disposta l’eliminazione delle opere previste sulla particella n. 377 a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato e l’adeguamento della viabilità nei raccordi stradali tra Viale Corrado IV, Viale della Croce Rossa e Via Vicentini.
Il progetto vincitore, in sintesi, prevede la rimozione del terrapieno di via Roma e l’eliminazione del ponte/viadotto moderno e del sottopasso di via Vicentini.
L’obiettivo è ripristinare e valorizzare la Porta Barete alla sua configurazione storica antecedente alla costruzione del viadotto, restituendole il ruolo di principale porta d’accesso alla città murata.
In ultimo, il progetto prevede la sistemazione degli spazi pubblici risultanti dalla demolizione, inclusa la riqualificazione di Piazza Santa Croce, con la creazione di un sagrato per la chiesa e l’inserimento di percorsi di accesso al centro storico, come una scalinata e un ascensore.
L’intervento mira a restituire dignità a quello che è considerato uno degli ingressi storici più prestigiosi della città, inserendosi coerentemente nelle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
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