16 Maggio 2026 - 15:16:18

di Vanni Biordi

Otto anni. Un ciclo politico-sindacale lungo, coerente, culminato con numeri che parlano da soli, con gli iscritti all’Anaao Abruzzo che sono passati da 500 a 1.200. Alessandro Grimaldi lascia la segreteria regionale del più grande sindacato dei medici ospedalieri italiani con il profilo di chi ha costruito, non semplicemente gestito.

Medico, manager, componente del comitato centrale della Fnomceo, un professionista che ha saputo tenere insieme l’autorevolezza istituzionale e il radicamento territoriale. A raccogliere il testimone è il dottor Gian Luca Primomo, originario di Pescara, primario di Pneumologia all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, arrivato nel capoluogo di Regione due anni fa con un bagaglio di competenze nazionali riconosciute.

L’investitura arriva al termine di una competizione che, questo è il punto che raramente emerge nel racconto ufficiale, ha rivelato molto più di una semplice successione interna. La sfida più seria è venuta dalla provincia di Teramo, dove un fronte trasversale ha tentato di ricondurre la segreteria verso il territorio già rappresentato dal predecessore di Grimaldi, Filippo Gianfelice.

Il nome individuato era quello di Gabriella Marini, anestesista dell’ospedale di Teramo e segretario aziendale Anaao, sostenuta da figure di peso della sanità locale, tra cui il presidente dell’Ordine dei medici Cosimo Napoletano e il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia. Una rete di influenze che non si limita alla dimensione sindacale, e che la vittoria di Primomo ha ridimensionato con 22 delegati su 24 a suo favore. Quello che il dibattito ufficiale ha trascurato è la dimensione strutturale della posta in gioco.

L’Anaao abruzzese non eredita solo una segreteria, eredita la responsabilità di interlocutore privilegiato in una regione il cui sistema sanitario è gravato da un deficit rilevante, liste d’attesa croniche e la necessità di confrontarsi con il tavolo interministeriale nazionale. In questo contesto, la tenuta unitaria del sindacato non è un obiettivo interno, è una condizione di sopravvivenza negoziale. Primomo lo sa. La partita vera comincia adesso.

«Al dottor Primomo rivolgo i migliori auguri di buon lavoro per questo importante incarico – ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Massimo Verrecchia – certo che saprà proseguire con professionalità, competenza e spirito di servizio il percorso portato avanti in questi anni dal sindacato regionale dei medici».

Verrecchia ha, inoltre, voluto rivolgere un sentito ringraziamento al segretario regionale uscente Alessandro Grimaldi per il lavoro svolto negli ultimi otto anni alla guida dell’organizzazione sindacale. «Ad Alessandro Grimaldi va il mio personale apprezzamento per il grande impegno profuso in questi anni, caratterizzati da risultati importanti per la categoria medica e sanitaria abruzzese. Ha guidato l’Anaao con autorevolezza, equilibrio e grande senso delle istituzioni, distinguendosi sempre per interventi costruttivi e mai ideologici nell’interesse dell’intera categoria. Il lavoro svolto durante i suoi due mandati – prosegue Verrecchia – ha consentito al sindacato di crescere in maniera significativa, come dimostra anche il notevole incremento degli iscritti, passati da 500 a 1.200 in otto anni, segno evidente della credibilità costruita nel tempo».

«L’auspicio – conclude Verrecchia – è che il nuovo corso possa proseguire nel segno della continuità, del dialogo e della valorizzazione della sanità pubblica abruzzese, affrontando con serietà e collaborazione le sfide che attendono il comparto sanitario regionale».