17 Maggio 2026 - 17:21:11
di Marianna Galeota
In un tempo segnato dall’esplosione dei conflitti, dalla violenza diffusa e da profonde fratture sociali,
diventa sempre più urgente interrogarsi su come affrontare lo scontro, curare le ferite e ricostruire
relazioni umane e civili. È una sfida complessa, che richiede responsabilità, competenza, senso civico e
soprattutto una autentica cultura della pace.
Nasce da questa esigenza l’incontro pubblico “Attraversare il conflitto e la violenza. Un’esperienza
di giustizia riparativa”, in programma a L’Aquila il prossimo 20 maggio 2026 alle ore 18.00, nella
Sala Giovanni Paolo II Palazzo Spaventa, via Bafile 4 L’Aquila.
L’iniziativa è promossa dalla Comunità Aquilana della CVX (Comunità di Vita Cristiana), con il
patrocinio dei Padri della Compagnia di Gesù, del Centro Se.Ra. (Senza Rancore), del Comune
dell’Aquila e del Movimento Volontariato Italiano (MoVi), nell’ambito de “L’Aquila Capitale Italiana
della Cultura 2026”.
L’appuntamento intende offrire uno spazio di approfondimento e confronto sul tema della giustizia
riparativa: un percorso umano, culturale e giuridico che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre
più rilevante nel dibattito pubblico e nella ricerca sociale contemporanea. Non soltanto un istituto
giuridico innovativo, ma una pratica concreta capace di interrogare il significato della responsabilità,
dell’ascolto e della possibilità di ricostruire legami anche dopo le esperienze più traumatiche.
Al centro dell’incontro vi sarà l’esperienza raccontata ne “Il Libro dell’Incontro” (Il Saggiatore, 2015),
testimonianza intensa di un cammino di giustizia riparativa realizzato tra il 2009 e il 2014 da vittime e
responsabili della violenza politica che ha segnato una delle stagioni più drammatiche della storia
italiana.
Un percorso che attraversa gli anni delle formazioni armate, tra cui le Brigate Rosse, fino alla tragedia
del sequestro e dell’uccisione dell’onorevole Aldo Moro, preceduta dall’assassinio degli uomini della
sua scorta. Dentro quella ferita della storia nazionale, alcune persone hanno scelto di incontrarsi,
ascoltarsi e riconoscersi reciprocamente, provando a sottrarre al dolore e alla morte l’ultima parola.
Nel corso dell’iniziativa interverranno i padri gesuiti Guido Bertagna sj e Giancarlo Gola sj, da anni
impegnati nei percorsi di giustizia riparativa, insieme a Claudia Mazzucato, docente di diritto penale
presso l’Università Cattolica di Milano. I tre relatori sono tra i promotori dell’esperienza narrata nel
volume.
Particolarmente significative saranno le testimonianze di Agnese Moro, Adriana Faranda e Giovanni
Ricci, voci che offriranno al pubblico un’occasione rara di riflessione sul senso della responsabilità,
sulla memoria e sulla possibilità di trasformare il conflitto attraverso un cammino umano di
straordinaria profondità.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Tommaso Cotellessa.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e ad ingresso libero.
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