18 Maggio 2026 - 12:20:09

di Martina Colabianchi

In un clima di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, la complessa vertenza degli idonei del concorso pubblico bandito dalla Asl Abruzzo per l’assunzione di 53 impiegati amministrativi è approdata in Consiglio comunale, dove sono stati auditi sindacati, il manager dell’azienda sanitaria Paolo Costanzi, lavoratori e consiglieri regionali.

Se da un lato ci sono i 150 precari storici delle cooperative che rischiano il licenziamento, dall’altro ci sono i vincitori e idonei del concorso pubblico che rivendicano il diritto costituzionale al merito. Lo hanno fatto anche fuori dal palazzo, riunitisi in un sit-in in concomitanza con il dibattito in aula, dove maggioranza e opposizione hanno presentato due differenti ordini del giorno che, per volontà dell’assise, dovrebbero ridursi ad uno dopo la sospensione del Consiglio.

Per ora, di certo c’è la convergenza delle forze politiche, compresa l’amministrazione comunale, e di lavoratori e sindacati alla convocazione di uno o più tavoli tecnici in Regione che coinvolga tutti gli attori interessati nella complessa vicenda.

Dall’opposizione è tornata forte la richiesta di un‘internalizzazione immediata dei precari tramite la società regionale Abruzzo Progetti che talaltro, per voce dell’amministratore unico Pasqualino Di Cristofano, ha confermato la fattibilità dell’assorbimento dei precari nella società in house della Regione.

Speculare la mozione della maggioranza di centrodestra, focalizzata sul rispetto della legalità concorsuale ma aperta a soluzioni della Regione per non lasciare a casa nessuno.

Da parte loro, gli idonei al concorso, rappresentati dall’avvocato Giuseppe De Matteis, hanno ribadito come lo scorrimento delle graduatorie vigenti sia la modalità «ordinaria e preferenziale di reclutamento», certificata anche dalle circolari del Ministero della Salute. «Le soluzioni che verranno proposte per le cooperative non possono tradursi in un aggiramento delle regole sul pubblico impiego. L’eventuale superamento della graduatoria mediante percorsi indiretti o riservati esporrebbe l’Ente a rilevanti criticità amministrative e contenziosi. Difendere una graduatoria pubblica significa affermare che nella Pubblica Amministrazione si accede attraverso regole uguali per tutti».

Sul fronte sociale è intervenuto Francesco Marrelli, segretario della Cgil dell’Aquila, respingendo quella che potrebbe diventare una vera e propria guerra tra lavoratori e lanciando anche il tema dell’aumento della capacità assunzionale della Asl 1 per permettere insieme lo scorrimento della graduatoria e l’internalizzazione dei precari che, come rilevato da uno studio del sindacato, comporterebbe un’importante riduzione della spesa complessiva nel bilancio della Asl.

«Si dovrà sicuramente lavorare sulla capacità assunzionale dell’azienda sanitaria che dipende dalla Regione – ha dichiarato a margine del Consiglio Fabio Frullo, referente del sindaco in materia di politiche del lavoro -. Questa mattina, però, l’aula consiliare ha dimostrato una grande responsabilità perché si è ragionato insieme su una soluzione vera per tutelare i dipendenti che, da anni, svolgono un lavoro importantissimo all’interno della Asl dell’Aquila ma, contestualmente, garantire i diritti di quelle persone che sono risultate idonee ad una procedura concorsuale e che si aspettano una chiamata nell’eventualità in cui la Asl dovrà assumere nuovo personale».