18 Maggio 2026 - 16:25:10

di Tommaso Cotellessa

Un’iniziativa carica di vita, passione, storia, cultura e futuro, tutto questo e molto altro si intreccia all’interno della rassegna culturale diffusa che animerà il cuore dell’Appennino centrale dal 17 al 19 luglio prossimo. Un’iniziativa che sin dal suo nome si preannuncia come un’occasione di incontro, scambio e riscoperta del territorio: si tratta di RETICOLI Festival delle Terre Alte, il progetto presentato questa mattina dall’Associazione Tommaso Fasciani, dall’Associazione Donne TerreMutate e dal
Centro di Giornalismo Permanente.

Il festival nasce con il preciso scopo di ribaltare la narrazione della marginalità montana, trasformando i paesi in spazi vivi di produzione critica e nuovi modelli di abitare.

«Reticoli – spiegano le organizzatrici e gli organizzatori – evoca una trama di fili invisibili ma resistenti, capace di connettere paesi, persone e idee per trasformare l’isolamento delle montagne in un intreccio vitale di relazioni e futuro».

Il festival afferma così la volontà di tessere reti tra territori e immaginari, restituendo centralità politica e culturale alle comunità che abitano l’Appennino.

Le location scelte per gli eventi che animeranno il festival si inseriscono in questo sistema di reticoli ed intrecci, luoghi vivi e autentici che nascondono una storia antica che ancora si svolge fra le strade dei piccoli comuni montani. Una storia antica che, per l’appunto, si intreccia con la storia personale dei promotori dell’evento: tra i comuni scelti vi è infatti quello di San Nicandro, borgo d’origine della famiglia paterna di Tommaso Fasciani, ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma prematuramente scomparso all’età di 32 anni a causa di un incidente stradale. Quello di Tommaso è un volto caro alla comunità aquilana, un giovane impegnato e talentuso, uno studioso appassionato che ha lasciato un’incommensurabile eredità intellettuale – uno sguardo attento alle disuguaglianze, alle questioni di
genere e ai processi di emancipazione
– che funge da bussola per l’intero programma del festival.

A lui, nel corso della tre gironi, sarà dedicato il nuovo sentiero inaugurato dal CAI L’Aquila (sabato 18) e il bando di ricerca che verrà presentato venerdì 17 alla presenza del Prof. Ernesto D’Albergo (Università La Sapienza), per sostenere lo studio critico delle trasformazioni sociali.

«C’è un legame profondo che unisce questa terra alla memoria di Tommaso Fasciani. Vedere
il suo borgo d’origine animarsi di studiosi e studiose, attivisti e attiviste, narratori e narratrici
del presente è il modo più autentico per onorare la sua eredità e aprire una riflessione
profonda sul destino dei nostri borghi
– dichiara il Sindaco di Prata d’Ansidonia, Paolo
Eusani
Siamo orgogliosi di accogliere un progetto che trasforma il ricordo in un’occasione
di riscatto, perché è esattamente questo il tipo di innovazione sociale di cui l’Appennino ha
bisogno
».

Uno degli appuntamenti più attesi di questa prima edizione (programma completo disponibile
online) sarà la partecipazione del fumettista Zerocalcare, che domenica 19 luglio a San
Nicandro presenterà il suo libro “Quando muori resta a me”
, in dialogo con Maurizio Franco,
giornalista freelance e presidente del Centro di Giornalismo Permanente e Betty Leone
dell’Associazione Donne TerreMutate
. Con la sua inconfondibile cifra narrativa,
Zerocalcare porta a RETICOLI una riflessione necessaria su temi complessi come la
memoria e le radici, integrandosi perfettamente in un percorso che cerca nuove chiavi di
lettura per le storie dei territori. Il programma si arricchisce inoltre di voci autorevoli del
panorama culturale e giornalistico: dalle riflessioni femministe della sociologa e scrittrice
Francesca Coin e della scrittrice Aurora Tamigio (Premio Bancarella e John Fante Opera
Prima), al giornalismo d’inchiesta protagonista con i workshop e i dibattiti curati dai giornalisti
Christian Elia, Andrea Turco e Lorenzo Bagnoli che porteranno il focus su disuguaglianze
territoriali, trasformazioni sociali nelle aree interne e conflitti ambientali.

RETICOLI trasforma i paesi in una piattaforma sonora e performativa dove la musica diventa
strumento per riabitare i luoghi. Il cuore pulsante del programma musicale batterà sabato 18
luglio nell’area archeologica di Peltuinum, scenario millenario che ospiterà l’energia punk
rock dei Bull Brigade
e il loro ultimo lavoro “Perché non si sa mai”. L’esplorazione sonora
inizia però già venerdì 17 a San Nicandro con il set live di Giulia Tess, produttrice e dj di
base a Londra. Alla modernità farà da contrappunto il Ballo delle Pupazze, esplosione di
folklore locale e simbolo della resistenza culturale di queste valli, caratterizzato dalla danza
di figure antropomorfe e giochi pirotecnici.

«Reticoli vuole essere un presidio culturale”, spiegano le associazioni promotrici “nel quale il
partenariato tra ricerca, giornalismo, attivismo e arte ci permette di raccontare in modo
plurale le terre alte, coinvolgendo scuole, università e reti civiche in un processo sinergico di
trasformazione sociale che parte dal basso
».