19 Maggio 2026 - 11:49:05
di Redazione
Era da poco passata l’ora di cena, il 27 agosto dello scorso anno, quando un uomo si era arrampicato su un balcone, introducendosi in un’abitazione di Luco dei Marsi approfittando di una porta finestra lasciata aperta.
Appena entrato in casa, l’uomo era stato sorpreso dalla proprietaria, una donna di 79 anni che il malvivente non si era fatto scrupolo di immobilizzare.
Una volta bloccata, l’aveva minacciata e le aveva messo una mano sulla bocca per impedirle di richiedere aiuto, strappandole dal collo una collana in oro ed impossessandosi di un bracciale, anch’esso in oro, indossato dalla donna.
Subito dopo, l’uomo era fuggito facendo perdere le proprie tracce.
I militari della Stazione Carabinieri di Luco dei Marsi e dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Avezzano si erano precipitati sul posto, allertati dalla chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 ed avevano effettuato un meticoloso sopralluogo dell’abitazione, repertando le tracce rinvenute e dando avvio ad una scrupolosa attività di indagine che è stata condotta con il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo marsicano.
I riscontri investigativi raccolti dagli uomini dell’Arma, tra cui gli esiti delle analisi del DNA svolte nei laboratori del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma su alcune tracce biologiche perse dal malvivente sulla scena del crimine, hanno condotto all’identificazione di un cittadino italiano di 47anni.
Sulla scorta degli elementi raccolti dagli investigatori dell’Arma, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano ha emesso una misura cautelare personale nei confronti del 47enne, gravato da precedenti vicissitudini giudiziarie.
Il provvedimento restrittivo, emesso dall’Autorità Giudiziaria per il reato di rapina aggravata, è stato eseguito dai Carabinieri nella mattinata di ieri, 18 maggio, all’interno della casa circondariale di Avezzano, dove l’uomo si trovava già ristretto per altro reato.
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