19 Maggio 2026 - 11:00:12

di Redazione

I Solisti Aquilani chiudono la rassegna Musica per la città ospitando uno dei più brillanti violinisti: Simon Zhu. Il concerto, in programma domani, mercoledì 20 maggio, alle 18 nell’auditorium del Parco all’Aquila, è un evento inserito nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per rendere omaggio al presidente, Fabrizio De Agostini Dragonetti de Torres, scomparso il 31 maggio scorso. «Desidero ricordare, anche a nome dell’intero consiglio di amministrazione, una persona di straordinario valore umano e culturale», spiega Silvia Gauzolino che dal 2025 guida l’associazione, «La sua sensibilità, l’eleganza nei modi e la profonda cultura hanno lasciato un segno indelebile nella nostra istituzione e in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo».

Il violino, scrive Carla Di Lena nelle note di sala, prende la scena in una delle sue composizioni più iconiche, la Sonata denominata “Il trillo del diavolo” di Tartini in cui viene rinsaldato il legame che nell’immaginario ha legato lo strumento a un’espressione solipsistica e demoniaca. Al virtuosismo e all’immaginario demoniaco del violino si torna per la chiusura con la celeberrima “Campanella” di Paganini. Il tema che, diventato famosissimo, sarebbe stato ripreso poi da Liszt, viene trattato nell’ambito di un movimento in cui un campanello in orchestra dialoga con il violino, quest’ultimo a sua volta sfoggia giochi di armonici e sonorità inusuali.

Simon Zhu è un giovane violinista emergente con un repertorio versatile. Nato nel 2001 a Tubinga, ha ricevuto le sue prime lezioni di violino all’età di 6 anni. Il suo talento eccezionale è stato riconosciuto fin da subito e ben presto ha iniziato a studiare con rinomati insegnanti di violino.

Nell’ottobre 2023 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Violino Paganini a Genova, Italia, oltre al premio speciale per il miglior concerto di Paganini, insieme a una serie di importanti ingaggi concertistici – tra cui la rara opportunità di esibirsi sullo strumento personale dell’artista: il Cannone, un Giuseppe Guarneri del Gesù del 1743. Zhu ha debuttato nel 2015 alla Berliner Philharmonie e da allora vi si è esibito più volte come solista con orchestra. Ha tenuto concerti in tutta Europa, in Corea e in Cina ed è apparso con le più rinomate orchestre, collaborando con direttori come sir John Eliot Gardiner, sir Antonio Pappano e Stanislav Kochanovsky.