20 Maggio 2026 - 11:01:55

di Tommaso Cotellessa

Qualcosa si muove nel processo di recupero dell’ex Istituto d’Arte Fulvio Muzi, destinato a diventare un edificio polifunzionale e un polo culturale al servizio della città.

Non si parla ancora dell’avvio della vera e propria ricostruzione, tuttavia la notizia è l’affidamento da parte del Comune dell’Aquila dei lavori di demolizione dell’edificio al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Di Persio Costruzioni S.r.l. e Rapino Strade e Ambiente S.r.l. Unipersonale.

Un passo importante per l’edificio gravemente danneggiato dal sisma del 2009 e rimasto per anni in stato di abbandono, subendo anche effrazioni e atti vandalici.

Il progetto, redatto internamente all’amministrazione comunale e firmato dall’architetto Roberto Evangelisti, prevede due lotti distinti: il primo dedicato alla demolizione della struttura esistente, il secondo alla sua ricostruzione.

Per i lavori di abbattimento sono previsti un milione e 850mila di euro, tuttavia per vedere realizzato il secondo lotto — e quindi il nuovo edificio destinato a rafforzare il tessuto culturale cittadino — bisognerà attendere. Nonostante i fondi siano già stati stanziati con delibera Cipess, al momento non ci sono ancora indicazioni sui tempi di avvio della ricostruzione.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale punta a evitare nuovi fenomeni di degrado e abbandono: l’area dell’ex istituto d’arte sarà utilizzata temporaneamente come parcheggio. Una soluzione che consentirà da un lato di restituire vitalità a uno spazio oggi inutilizzato e dall’altro di rispondere alla crescente richiesta di posti auto da parte dei cittadini.

Resta però una speranza: che il parcheggio rimanga soltanto una soluzione provvisoria e che la città non rinunci alla prospettiva di un vero polo culturale. Se per i romani valeva il principio del “panem et circenses”, per gli aquilani il rischio è che finiscano per bastare pane e parcheggi.