20 Maggio 2026 - 17:38:01
di Martina Colabianchi
«Investimenti di questo tipo possano contribuire a rendere il centro storico sempre più vissuto, dinamico e aperto alle nuove generazioni». Sono le parole del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a margine dell’evento “40 anni di McDonald’s in Italia: una crescita condivisa con il Paese”, e che hanno fatto storcere il naso al gruppo de L’Aquila Coraggiosa.
«Si tratta di una visione che non condividiamo e che respingiamo con forza, sulla scia di quanto abbiamo sempre dichiarato e denunciato», si legge nella nota del gruppo. «Non comprendiamo come si possa parlare di vita, di dinamicità e di apertura verso le giovani ed i giovani quando nel centro storico dell’Aquila mancano scuole, spazi di aggregazione, cinema, biblioteche e teatri pubblici: luoghi di cultura e di confronto che dovrebbero rappresentare il vero cuore pulsanete della città, considerando soprattutto la nomina di Capitale Italiana della Cultura. Il concetto è sempre lo stesso: non esiste rinascita in un centro storico che vive esclusivamente di locali serali, fiere e ricorrenze. Si potrà parlare di rinascita quando tornerà la vita quotidiana, unico fattore che rende davvero vivo e dinamico un territorio».
«Mentre apre il McDonald’s, infatti, in centro storico le piccole attività commerciali chiudono o si spostano in periferia. In linea con una chiara idea politica e di città: investire nel centro storico oggi è sconveniente, costerebbe troppa programmazione, ragionamenti sui parcheggi, sul miglioramento della viabilità e molto altro. Non è un caso che negli ultimi anni abbiamo visto la nascita di svariati centri commerciali nella periferia cittadina, vero luogo di attrazione per questa amministrazione, a discapito del centro, lasciato a se stesso».
«Tutto questo – prosegue la nota – non è solo frutto di una (non) idea di città e di una capacità ridotta di gestione della cosa pubblica, ma anche di un rifiuto totale di applicare la partecipazione attiva. Chi amministra un territorio avrebbe il dovere di ascoltare le istanze della comunità, promuovendo la partecipazione di cittadinanza, associazioni, professionisti nell’attività di Governo. Anche qui la domanda è chiara: il Sindaco Biondi che parla di “apertura verso le nuove generazioni”, le ha mai ascoltate? Ha mai coinvolto le associazioni studentesche ed universitarie, le consulte giovanili, le studentesse e gli studenti? Ha mai compreso le esigenze, le richieste e le volontà di questo, grande ed importante, pezzo di comunità?».
«Continueremo a denunciare con forza un’idea di città che non ci rappresenta, promuovendo una visione alternativa che abbia al centro la cultura e la partecipazione. Le cittadine ed i cittadini possono e vogliono essere parte del processo amministrativo di un territorio, lo dimostrano le assemblee di quartiere, i gruppi di lavoro della Torretta, le proposte dei comitati e delle associazioni. L’Aquila Coraggiosa continuerà a sostenere queste iniziative e le istanze che provengono dal basso. Perché, solo così, si riuscirà a costruire una comunità viva», conclude L’Aquila Coraggiosa.
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