21 Maggio 2026 - 11:17:25

di Marianna Galeota

La mobilitazione e l’impegno dei sindacati non si ferma per la vertenza dei lavoratori 3G Spa di Sulmona.

Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl- Telecomunicazioni hanno richiesto, infatti, Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’attivazione e la convocazione urgente di un tavolo di confronto nazionale in merito alla gravissima vertenza occupazionale che sta colpendo il contact center di Sulmona.

La vicenda scaturisce dal cambio di appalto relativo alle attività di contact center della commessa ENEL, precedentemente gestita dalla società 3G S.p.A. e ora aggiudicata alla multinazionale Accenture Outsourcing S.r.l.

Nonostante il bando di gara prevedesse l’applicazione della clausola sociale per garantire la continuità occupazionale, «il subentrante gestore ha avviato le procedure di assunzione formalizzando, di fatto, un trasferimento coatto del personale presso la sede di Pescara (distante circa 80 km), svuotando di senso la tutela della territorialità sancita dalla stessa clausola»., spiegano i sindacati.

«Preso atto che i numerosi tavoli sindacali e i confronti istituzionali svoltisi finora non hanno prodotto alcun esito positivo, ieri congiuntamente le parti sociali, le istituzioni locali e ragionali hanno richiesto ad Accenture una sospensione immediata — di durata non inferiore ai 15 giorni — sia delle procedure di assunzione in corso, sia della scadenza per l’accettazione dell’offerta aziendale da parte dei dipendenti. Tutto ciò al fine di consentire la prosecuzione delle trattative per giungere a contemperare in modo ragionevole le esigenze aziendali salvaguardando i posti di lavoro sul territorio ed evitando il trasferimento dei dipendenti fuori dalla città di Sulmona – proseguono – Considerato l’impatto sociale devastante per le aree interne abruzzesi, il rischio immediato di licenziamento mascherato per 162 famiglie e il pericoloso precedente nazionale che la violazione della clausola sociale in questa commessa potrebbe generare nell’intero settore CRM/BPO, si ritiene indispensabile e non più procrastinabile l’intervento del Ministero».

«Il coinvolgimento diretto del MIMIT, alla presenza di Accenture Outsourcing S.r.l., del committente ENEL (in virtù della sua funzione e responsabilità sociale di azienda a partecipazione pubblica), delle istituzioni regionali e comunali e delle organizzazioni sindacali, rappresenta l’unico strumento idoneo a congelare i provvedimenti unilaterali e a individuare soluzioni industriali condivise – conclude – Certi di un tempestivo riscontro e della massima attenzione alla presente, si porgono distinti saluti»