21 Maggio 2026 - 12:32:18

di Redazione

Saranno i giovani e il mondo della scuola i protagonisti di due importanti appuntamenti dedicati alla Perdonanza Celestiniana, riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, e ai valori universali del messaggio di Celestino V, promossi nell’ambito dell’anno della Cultura.

Il primo evento, “La Perdonanza nelle scuole“, in programma il 25 maggio dalle ore 9 alle ore 13 all’Auditorium del Parco, rappresenta il momento conclusivo del progetto “La Perdonanza Celestiniana: Hub immateriale per un’identità universale”, promosso dal Comune dell’Aquila e sostenuto da Unioncamere attraverso i fondi del Piano nazionale complementare al Pnrr.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio legato alla Perdonanza Celestiniana, trasformandola in un laboratorio permanente di identità collettiva, partecipazione civica e trasmissione dei valori alle nuove generazioni.

Il progetto ha coinvolto gli istituti superiori cittadini in un percorso multidisciplinare e creativo sviluppato insieme alle associazioni che custodiscono e tramandano la storia della Perdonanza e del Corteo storico: il gruppo aquilano di azione civica “Jemo ‘nnanzi“, il gruppo storico Sbandieratori Città di L’Aquila, l’associazione Uomini d’Arme Città dell’Aquila, il Movimento Celestiniano e gruppo storico della Perdonanza Celestiniana e i Bandierai dei Quattro Quarti dell’Aquila.

Attraverso incontri, laboratori, momenti di confronto e attività espressive, gli studenti sono stati chiamati a reinterpretare il messaggio di Celestino V con linguaggi artistici, audiovisivi, musicali, letterari e digitali.
Tema centrale del lavoro è stato il quesito: “Se tu fossi Celestino oggi, quale messaggio vorresti lasciare al mondo di domani?“.

Da questa riflessione sono nati elaborati originali, realizzati durante l’anno scolastico, dedicati ai temi della pace, dell’accoglienza, del perdono, dell’inclusione e della solidarietà, capaci di mettere in dialogo storia, memoria e contemporaneità e che saranno presentati nel corso della mattinata.

Interverranno il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Manuela Tursini, e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci. Saranno presenti inoltre dirigenti scolastici, docenti coordinatori e rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto.

Il secondo appuntamento, “A scuola di Perdonanza 3”, promosso dal Comitato Perdonanza in collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio scolastico regionale, si svolgerà invece martedì 26 maggio alle ore 10.30 nella sede municipale di Palazzo Margherita.

L’iniziativa, giunta alla terza edizione, coinvolge circa mille studenti di oltre 25 istituti scolastici comprensivi, statali e paritari del territorio aquilano e, per la prima volta, anche scuole provenienti da tutto l’Abruzzo, da Chieti, Pescara, Teramo, Avezzano, Castel di Sangro e Sulmona.

I ragazzi hanno lavorato attraverso differenti modalità espressive: pannelli illustrati dedicati alla Perdonanza, video su Capitale italiana della Cultura e racconti originali ispirati alla figura del “giovane Celestino”, affrontando temi legati al perdono, alla solidarietà e alle buone azioni.

Nel corso dell’evento sarà proiettato un video con i lavori realizzati dagli studenti e verrà inaugurata una mostra allestita negli spazi del municipio, destinata a rimanere aperta fino alla prossima edizione della Perdonanza Celestiniana.

«Abbiamo preso un impegno con la comunità ovvero quello di non ‘costringere’ la Perdonanza a un territorio ristretto o alle generazioni più adulte, ma di lasciare che la memoria attraversasse ostacoli culturali e generazionali per diventare patrimonio condiviso e reinterpretabile. Coinvolgere studenti e scuole significa costruire un ponte con il futuro, trasmettendo ai ragazzi non soltanto la conoscenza di una tradizione secolare, ma soprattutto i valori universali che essa custodisce: pace, riconciliazione, solidarietà, inclusione e senso di comunità», dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

«L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 nasce anche da qui: dalla capacità di rendere i giovani protagonisti di un percorso di consapevolezza e partecipazione, facendo della cultura uno strumento vivo di crescita civile e collettiva. Vedere centinaia di studenti reinterpretare il messaggio di Celestino V attraverso linguaggi contemporanei significa comprendere quanto questa eredità sia ancora attuale e quanto possa continuare a rappresentare un riferimento per il futuro della nostra comunità».