21 Maggio 2026 - 11:11:22

di Martina Colabianchi

La sala ipogea del Consiglio regionale e il Gran Sasso Science Institute hanno ospitato, simultaneamente, l’assemblea conclusiva del lavoro delle 70 giurie popolari che hanno letto ed espresso un giudizio sui libri finalisti della XXI edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli.

La manifestazione, che è itinerante ogni anno in una delle più importanti città abruzzesi, si è tenuta
quest’anno a L’Aquila essendo inserita pienamente nel programma de “L’Aquila Capitale italiana della Cultura“.

Nel capoluogo, per l’occasione, sono arrivati in 450 tra studenti, anziani, detenuti, membri di comunità associative provenienti da tutta Italia (Abruzzo, Roma, Casamicciola, Macerata, Foggia, Candela). La premiazione sarà in programma il 23, 24 e 25 luglio a Pescasseroli sulla base delle scelte che farà la giuria presieduta da Dacia Maraini.

Lucia Tancredi con “Ersilia e le altre” (Casa editrice Ponte alle Grazie), per la narrativa; Roberto Esposito con “Il fascismo e noi” (Einaudi), per la saggistica; Monica Maggioni con “The Presidents” (Rai Libri), per la letteratura giornalistica, sono i tre libri indicati come vincitori dalle giurie popolari. Toccherà ora alla Giuria presieduta da Dacia Maraini, che si riunirà martedì 10 giugno, decidere definitivamente i vincitori del Premio Croce 2025, confermando o correggendo le indicazioni delle Giurie popolari

«Abbiamo scelto L’Aquila perché amiamo questa città e quest’anno, anno di Capitale italiana della Cultura, non potevamo non svolgere l’evento qui – ha spiegato Pasquale D’Alberto, coordinatore del Premio -. Le giurie popolari da tutta Italia hanno inviato la loro scelta e, a questi, si aggiungono quelli in presenza. Se il verdetto delle giurie popolari sarà chiaro, la giuria ne prenderà atto. Se invece sarà in bilico, a quel punto la scelta sarà nelle mani della giuria ufficiale».

«Siamo contenti – ha proseguito D’Alberto – di aver portato tutti questi ragazzi a L’Aquila. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando è venuto in città ad inaugurare L’Aquila Capitale italiana della Cultura, ha detto che questa occasione non deve essere solo un fatto istituzionale, ma deve vedere la partecipazione delle persone. Noi, in questo modo, abbiamo voluto fare proprio questo».

ISono intervenuti, in presenza o in remoto, come ospiti, la presidente della Giuria ufficiale Dacia Maraini; la rettrice del Gssi, Paola Inverardi; il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e Annino Del Principe, per l’amministrazione comunale di Pescasseroli; la dirigente del Liceo Classico Cotugno dell’Aquila, Serenella Ottaviano; il presidente del Centro per il libro e la lettura (Cepell), Giuseppe IannacconeAnna Di Padova, direttrice dell’area retail di Chieti di Intesa San Paolo. Quest’ultima ha ricordato: “l’impegno del Gruppo Intesa a sostegno della cultura quale risorsa strategica per i territori, in grado di innescare una crescita diffusa e inclusiva”, e dei rappresentanti degli sponsor della manifestazione presenti. Presenti, inoltre, la direttrice del Carcere di Costarelle dell’Aquila, Barbara Lenzini e l’assessora alla Cultura di Pescara, Maria Rita Carota, che ha invitato tutti all’evento 2027 che si terrà nella città adriatica in occasione della ricorrenza del centenario.

A conclusione, tutti i partecipanti si sono recati nel vicino “Parco della Memoria“, che ricorda le vittime del terremoto 2009, per un ricordo collettivo da parte “dei giovani e della grande famiglia del Premio Croce Pescasseroli” della tragedia che colpì la città capoluogo. All’assemblea è stato abbinato, il 15 aprile scorso, il convegno tenutosi a Casamicciola di Ischia, dal titolo “Il terremoto nella vita di Benedetto Croce”, prodromo alla realizzazione di in gemellaggio tra le tre città crociane italiane ed all’ingresso di Casamicciola nel Parco Letterario “Benedetto Croce e l’Abruzzo.