23 Maggio 2026 - 16:47:04

di Marianna Galeota

«Non esistono contratti “senza scadenza” ma neanche una volontà vessatoria del Comune nei confronti degli inquilini Case e Map. Al contrario, è emersa la volontà di costruire strumenti che possano andare incontro, il più possibile, alle esigenze sempre più complesse delle famiglie che vivono nei quartieri del post-sisma».

Lo affermano i consiglieri di opposizione, all’indomani della V commissione Garanzia e Controllo richiesta dal consigliere Paolo Romano su Progetti Case e Map.

Alla commissione hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali Cgil Confsal e Sunia e numerosi cittadini, «a conferma della forte attenzione e delle preoccupazioni nate nelle ultime settimane attorno ad alcuni articoli dell’atto concessorio degli alloggi che avevano generato dubbi, interpretazioni contrastanti e un clima di forte incertezza tra gli assegnatari».

«L’obiettivo della seduta era fare definitiva chiarezza e restituire serenità ai cittadini. Il chiarimento più importante ha riguardato il passaggio dell’atto concessorio che aveva alimentato le paure maggiori tra i cittadini: una semplice clausola standard del contratto che non prevede il rischio di sgombero arbitrario e senza motivazioni dall’alloggio dato in concessione – aggiungono – Come opposizione riteniamo importante il risultato ottenuto: abbiamo portato il confronto nelle sedi istituzionali e ottenuto una risposta pubblica, ufficiale e trasparente, utile a fermare interpretazioni discordanti ma soprattutto utile a non generare inutili allarmismi. La Commissione di ieri, costruita con il presidente Palumbo e il vicepresidente Rotellini ,rappresenta un passo di un percorso più ampio sulle criticità del compendio immobiliare Case e Map».

Già si sono affrontate questioni molto concrete: dall’ultima sentenza che ha rimesso in discussione il canone di compartecipazione, fino al tema delle bollette energetiche, in particolare gas e acqua calda sanitaria, e alle criticità che continuano a interessare il Progetto Case di Arischia.

«Ma il lavoro non si fermerà qui – precisano i consiglieri – già da lunedì siamo pronti ad aprire un ulteriore approfondimento per comprendere quanti assegnatari dei Patti Territoriali rientrino nelle condizioni di fragilità sociale e abbiano quindi necessità di una revisione dei contratti e di maggiori tutele. Seguiranno il tema del trasporto pubblico nelle aree di Assergi e Camarda, dove oggi insiste una concentrazione significativa di nuclei fragili, il tema delle pulizie degli spazi comuni e le annose problematiche legate alla presenza di piccioni, topi e all’abbandono dei rifiuti con l’inserimento di strumenti utili a mitigare i fenomeni di degrado e insicurezza che i residenti denunciano da tempo. Infine, sarà fondamentale aprire una discussione seria sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie, perché dopo anni questi “quartieri” hanno bisogno di interventi concreti, programmati, continui e soprattutto conoscibili».

«La nostra volontà è trasformare la Commissione di vigilanza e controllo in un tavolo permanente dedicato alle problematiche dei progetti Case e Map capace di ascoltare cittadini e sindacati, approfondire le criticità e affiancare gli uffici comunali nel grande lavoro che quotidianamente portano avanti», concludono.