29 Maggio 2026 - 10:34:37

di Marianna Galeota

Trattamento del dolore, recupero fisico dell’atleta e antidoping analizzati al di là dell’aspetto medico, in un’ottica di educazione e cultura sportiva sono i temi al centro del convegno di questa mattina ‘La cultura dello sport e la cultura della medicina nello sport’, all’auditorium del Parco che ha visto la partecipazione dei medici di società di calcio di serie A.

Il convegno, organizzato dal direttore di Anestesia e Rianimazione e terapia del dolore dell’ospedale di Avezzano, Pierfrancesco Fusco, ha visto, tra gli altri, la presenza di medici sportivi di Juventus, Lazio, Torino.

Oltre a trattare i singoli aspetti sul piano squisitamente medico, con riferimento alle procedure innovative della terapia del dolore, il convegno si propone di promuovere un messaggio etico e sociale dello sport, in particolare il calcio, come veicolo di lealtà, sana competizione, solidarietà e inclusione.
Presente anche il sindaco del capoluogo regionale Pierluigi Biondi, l’assessore regionale alla cultura Roberto Santangelo, il presidente del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso, Alfonso Calzolaio, il presidente del Capitolo italiano di ESRA (European Society of Regional Anaesthesia), Fabrizio Fattorini.

Tra i relatori, Marco Freschi, responsabile sanitario della Juventus, Daniele Mozzone, medico del Torino e Ivo Pulcini, direttore sanitario della Lazio, oltre a Giuseppe Capua, presidente della commissione antidoping Figc, Walter Ciaschi, direttore del servizio di terapia antalgica dell’ospedale di Frosinone, Alessandro Grimaldi, presidente dell’Ordine dei medici della Provincia dell’Aquila, la professoressa Maria Giulia Vinciguerra presidente dei corsi di studio area Scienze Motorie e sportive Discab (Università L’Aquila).

Negli anni scorsi il dott. Fusco seguì, all’ospedale dell’Aquila, Vincenzo Nibali, uno dei più grandi campioni di ciclismo, e da allora prese il via un percorso di divulgazione medica sulle tecniche innovative antalgiche in ambito sportivo che sfociò in una serie di congressi a Roma, allo stadio Olimpico, con tutti i medici sportivi delle squadre di calcio di serie A, che fu il preludio al convegno che si terrà il 29 maggio all’Aquila.

«L’intento – ha detto Fusco – non è solo quello di approfondire le innovative metodiche per gestire il dolore e favorire il recupero dell’atleta ma soprattutto di contribuire, anche con temi come il doping, a rafforzare una cultura dello sport che promuova valori di correttezza e lealtà. Un messaggio potente che vogliamo lanciare alla presenza di illustri relatori ».

«Non parliamo solo di calcio, ma di tutto lo sport. La medicina ormai è entrata sempre di più come fattore determinante per il mantenimento della salute dello sportivo e come aiuto per gli sportivi a rimanere in forma e anche a fare la miglior prestazione possibile – ha detto Freschi – Gli sportivi sono anche delle persone fragili che hanno bisogno di un supporto continuo sia dal punto di vista della salute, ma anche per l’ottimizzazione delle prestazioni. La medicina sportiva diventa fondamentale, quindi, per mantenere l’atleta in forma e in salute, ma anche per gareggiare al meglio in modo competitivo».

«La medicina dello sport negli anni è mutata da un punto di vista qualitativo e dell’impegno da parte degli sportivi che capiscono quanto la tutela della salute sia fondamentale – ha commentato Capua -Lavoriamo, certo, per debellare il doping, ma il campo è molto più ampio perché le medicina dello sport porta alla longevità a patto che la tutela della salute possa essere rispettata nel tempo, quindi significa salute, benessere e alla fine longevità».