31 Maggio 2026 - 11:50:09

di Tommaso Cotellessa

«Ancora una volta la destra racconta una realtà parziale e autocelebrativa che non corrisponde alla situazione vissuta quotidianamente dagli abruzzesi». È quanto afferma il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, intervenendo sui dati diffusi dall’Agenas e contestando la lettura fornita dalla Giunta regionale.

Secondo l’esponente dem, i numeri relativi alla sanità abruzzese non possono essere utilizzati per costruire «una narrazione rassicurante che non tiene conto delle criticità esistenti». Paolucci richiama in particolare il dato evidenziato dall’Istituto Superiore di Sanità relativo alla rinuncia alle cure da parte dei cittadini.

«Non è un caso – sostiene – che siano proprio gli abruzzesi a dichiarare più frequentemente di aver rinunciato alle cure. Si tratta di un elemento che l’assessore Nicoletta Verì continua a ignorare».

Nel dettaglio, Paolucci evidenzia come l’Abruzzo si collochi al di sotto della media nazionale per quanto riguarda il rispetto dei tempi di attesa. Per il 2025 la regione registra infatti un valore del 77%, inferiore al dato nazionale del 78% e in peggioramento rispetto all’anno precedente.

Particolarmente significativo, secondo il consigliere regionale, è il dato relativo alle prestazioni urgenti: a livello nazionale il 95% delle visite viene erogato entro i tempi previsti, mentre in Abruzzo la percentuale si ferma al 92,7%. Anche per le prestazioni differibili il divario resta evidente, con una media nazionale del 96% contro il 93% registrato nella regione.

«Per le prestazioni programmate – aggiunge Paolucci – il quadro resta critico. L’Abruzzo si attesta al 94,4% rispetto a una media italiana del 95,6%, collocandosi tra le ultime regioni del Paese».

Nel mirino dell’opposizione anche il fenomeno della mobilità sanitaria passiva. Secondo i dati citati dal capogruppo del Pd, nel 2025 l’Abruzzo avrebbe registrato un saldo negativo pari a 70 milioni di euro, il terzo peggior risultato a livello nazionale.

«Questo significa che sempre più cittadini scelgono di curarsi fuori regione e che il sistema sanitario abruzzese perde risorse e attrattività», sottolinea.

A preoccupare maggiormente è però il dato relativo alla rinuncia alle cure. Secondo Agenas, il 33,7% degli abruzzesi avrebbe dichiarato di aver rinunciato a prestazioni sanitarie, contro una media nazionale del 30,3%.

«Si tratta di una delle percentuali più elevate d’Italia e dimostra come le difficoltà di accesso ai servizi sanitari siano tutt’altro che superate», afferma Paolucci.

Da qui la critica finale alla maggioranza regionale: «Non basta pubblicare numeri selezionati per sostenere che tutto funzioni. Se davvero il sistema sanitario regionale fosse migliorato, non avremmo liste d’attesa più lunghe della media nazionale, una mobilità passiva tra le più elevate d’Italia e un numero così alto di cittadini costretti a rinunciare alle cure».

«I dati vanno letti integralmente e raccontano una realtà diversa da quella descritta dalla Giunta regionale. Per questo continueremo a denunciare ritardi, inefficienze e criticità, chiedendo interventi concreti per garantire agli abruzzesi il diritto alla salute e un accesso equo e tempestivo alle prestazioni sanitarie», conclude il capogruppo del Partito Democratico.