01 Giugno 2026 - 15:33:09
di Martina Colabianchi
Ancora una giornata di disagi per la viabilità in centro storico a L’Aquila, dove a chiudere è stata questa volta via delle Bone Novelle, interrotta nella parte alta a causa di cantieri che, denuncia il capogruppo del partito democratico in Consiglio comunale Stefano Albano, «aprono senza alcun coordinamento» in città.
Proprio su questo tema, il capogruppo dem ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno «con l’obiettivo di ottenere una efficace pianificazione dei cantieri, e relativa programmazione di viabilità alternativa, con la previsione dell’obbligo per il Comune di una comunicazione preventiva» e la richiesta di convocazione della II Commissione-Urbanistica con l’audizione di rappresentanti dei residenti e dei commercianti.
È duro l’attacco di Stefano Albano all’amministrazione comunale. «Si tratta il più delle volte – proprio come questi due casi – di interruzioni di strade dovute a cantieri della ricostruzione privata, dunque ben noti al Comune e facilmente gestibili con un congruo anticipo. Forse è il caso che Roberto Tinari, anziché pubblicare il proprio numero di telefono su Facebook esortando i cittadini a chiamarlo, facesse l’assessore più che il centralinista coordinando come si deve i cantieri della ricostruzione privata».
«Il copione è lo stesso da tempo e nessuno sembra metterci mano – prosegue la nota di Albano -: cambi repentini di viabilità senza un’adeguata pianificazione né una comunicazione alla cittadinanza – tramite la stampa o i canali social del Comune utilizzati solo a beneficio della propaganda – nonostante l’ente potrebbe facilmente condurre una regia individuando anche soluzioni alternative. Sembrano banalità, eppure con la chiusura di oggi di via delle Bone Novelle, ad esempio, e senza prevedere una viabilità alternativa, il piccolo tratto tra via dell’Arcivescovado e Piazza della Repubblica si è trasformato in un caos di auto costrette a fare un contromano o pericolose inversioni».
«È davvero sorprendente che in nessuno degli uffici del Comune deputati né della Polizia municipale, nessuno si ponga minimamente il problema – prosegue Albano – probabilmente quando denunciamo l’assenza di un vero comandante o la latitanza degli assessori al ramo, non abbiamo tutti i torti».
«Senza dimenticare – prosegue il capogruppo del Pd – le croniche problematiche del centro storico dove i parcheggi continuano a mancare e sempre più spesso anche i residenti muniti di permesso trovano i posti a loro riservati occupati da chi non ne ha diritto e non possono chiedere l’intervento della Polizia municipale considerando che nelle ore serali e notturne non sono contemplati turni e il telefono squilla a vuoto».
Da qui, la richiesta di approfondimento in commissione consiliare, con il tema che è proprio ad approdare nuovamente in Consiglio comunale.
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