03 Giugno 2026 - 10:22:26

di Tommaso Cotellessa

Una pericolosa fuga tra le strade del centro cittadino, conclusa con l’arresto di un uomo e il sequestro di un pugnale.

È accaduto nella notte del 1° giugno ad Avezzano, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avezzano hanno arrestato in flagranza un 47enne di origine straniera con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento dei militari è scattato dopo alcune segnalazioni giunte da cittadini preoccupati per la presenza di un’autovettura che stava attraversando le vie del centro a luci spente, ad alta velocità e in più occasioni contromano. Una pattuglia dell’Arma ha individuato il mezzo lungo via Garibaldi, ma il conducente, accortosi della presenza della “Gazzella”, ha tentato di sottrarsi al controllo.

Ne è nato un inseguimento tra le strade del capoluogo marsicano, durante il quale l’uomo avrebbe continuato a guidare in maniera estremamente pericolosa, percorrendo diversi tratti contromano e mettendo a rischio l’incolumità degli altri utenti della strada.

La fuga si è conclusa in via XX Settembre, dove i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo. Durante le operazioni di identificazione il 47enne avrebbe cercato di sottrarsi al controllo spintonando i militari, senza però riuscire a fuggire.

Considerati il comportamento dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie, e le circostanze dell’episodio, i Carabinieri hanno proceduto a una perquisizione personale e del veicolo. Il controllo ha permesso di rinvenire un pugnale lungo circa 20 centimetri, nascosto nei pantaloni dell’uomo, immediatamente sottoposto a sequestro.

Al termine degli accertamenti, il 47enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato alla Procura della Repubblica di Avezzano anche per porto di armi od oggetti atti ad offendere, guida sotto l’influenza dell’alcol e guida in stato di alterazione conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Avezzano, dove rimane a disposizione della magistratura in attesa dell’udienza di convalida.

Come previsto dalla legge, si ricorda che la persona sottoposta a indagini deve considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna e che le contestazioni mosse dagli organi di polizia giudiziaria sono attualmente al vaglio dell’Autorità giudiziaria competente.