03 Giugno 2026 - 10:41:32
di Tommaso Cotellessa
L’Abruzzo rischia di finire su un “binario morto”. Non si tratta di un appello allarmistico né della previsione catastrofica di qualche uccello del malaugurio, ma della denuncia lanciata da Federconsumatori Abruzzo sul futuro del sistema ferroviario regionale.
Al centro delle preoccupazioni dell’associazione c’è il rischio concreto di un definitivo e drammatico declassamento della linea ferroviaria adriatica, con conseguenze pesanti per la mobilità dei cittadini e per le prospettive di sviluppo dell’intero territorio.
A destare allarme è il recente annuncio del nuovo collegamento Frecciarossa che, a partire dal prossimo luglio, unirà Bari e Foggia a Napoli. Un’iniziativa che Federconsumatori giudica positivamente perché capace di offrire nuove opportunità di collegamento ai cittadini del Mezzogiorno, ma che al tempo stesso rischia di produrre effetti negativi per l’Abruzzo.
Quando la linea Bari-Napoli entrerà pienamente a regime, infatti, una quota significativa dei treni provenienti dalla Puglia e diretti verso il Nord Italia potrebbe abbandonare la direttrice adriatica per instradarsi lungo l’asse Napoli-Roma, sfruttando la rete dell’Alta Velocità tirrenica.
Per l’Abruzzo le conseguenze potrebbero essere particolarmente pesanti. Attualmente circa l’80% dei treni a lunga percorrenza che transitano per Pescara ha origine o destinazione in Puglia. Se questo flusso venisse progressivamente dirottato verso il versante tirrenico, la linea Adriatica rischierebbe un drastico ridimensionamento, fino a trasformarsi in quello che Federconsumatori definisce un vero e proprio «binario morto».
Uno scenario che, secondo l’associazione, confermerebbe le preoccupazioni espresse negli ultimi anni. Per Federconsumatori, infatti, la principale disuguaglianza nell’offerta ferroviaria nazionale non coincide con il tradizionale divario tra Nord e Sud del Paese, bensì con quello che separa la direttrice adriatica dal resto della rete ferroviaria italiana, in particolare dalle linee servite dall’Alta Velocità.
Proprio per evitare che questo scenario si concretizzi, Federconsumatori Abruzzo annuncia di non voler restare a guardare. Dopo la pausa estiva l’associazione promuoverà un convegno regionale al quale saranno invitati rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche, delle organizzazioni sociali e delle realtà economiche del territorio.
L’obiettivo è costruire un fronte comune capace di rivendicare investimenti concreti e una strategia di rilancio delle infrastrutture ferroviarie regionali, scongiurando il rischio che l’Abruzzo venga progressivamente escluso dalle principali direttrici di collegamento nazionali.
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