05 Giugno 2026 - 11:21:20

di Tommaso Cotellessa

Il Museo Nazionale d’Abruzzo si appresta ad accogliere uno dei gioielli dell’arte sacra del Quattrocento: lunedì 8 giugno il Castello Cinquecentesco dell’Aquila accoglierà l’«Ecce Homo» di Antonello da Messina, il capolavoro celebre in tutto il mondo per la straordinaria intensità psicologica e la drammaticità dello sguardo del Cristo.

La tavola, recentemente acquisita al patrimonio dello Stato dal Ministero della Cultura, troverà nel MuNDA la sua sede definitiva e stabile, dando avvio a un percorso strategico volto a valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale dell’Abruzzo all’interno del Sistema Museale Nazionale.

Quello di lunedì sarà dunque un momento storico per la città dell’Aquila e uno degli appuntamenti più significativi nel percorso che vede il capoluogo abruzzese protagonista come Capitale italiana della Cultura 2026.

All’evento di presentazione dell’opera prenderà parte il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nell’ambito di un programma articolato in più momenti.

I lavori si apriranno alle ore 18 con l’anteprima riservata ai media, dedicata a riprese e interviste. Saranno presenti la direttrice del MuNDA, Federica Zalabra, il direttore generale Musei, Massimo Osanna, e il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, Luigi Oliva.

Alle 18.30 seguirà la cerimonia istituzionale alla presenza del ministro Giuli, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e delle altre autorità.

La giornata culminerà con l’abbraccio della cittadinanza: dalle ore 20 fino alla mezzanotte il museo aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico per uno speciale svelamento serale dell’opera. Per l’occasione saranno previste agevolazioni per l’ingresso e particolari condizioni dedicate alle famiglie, consultabili sul sito del Ministero della Cultura. L’ultimo ingresso sarà consentito alle ore 23.

L’opera, esposta per la prima volta in Italia al Senato della Repubblica lo scorso marzo, giunge all’Aquila dopo una verifica del suo stato conservativo e una serie di interventi preliminari di valorizzazione museale effettuati dall’Istituto Centrale per il Restauro.

L’inserimento di capolavori assoluti all’interno del circuito museale locale rappresenta un importante investimento strategico, capace di generare ricadute concrete e strutturali per il territorio in termini di attrattività e flussi turistici, offrendo al contempo nuove risorse da destinare alla ricerca e alla tutela del patrimonio culturale.

«L’arrivo di un’opera di questo valore assoluto dimostra come la cultura sia l’architrave su cui si compie definitivamente la nostra ricostruzione. Passiamo dalla celebrazione del bello alla definizione di un modello gestionale e scientifico, trasformando il primato artistico in un vantaggio competitivo di sistema indispensabile per l’Italia delle aree interne. Questa operazione non è un evento isolato, ma un investimento strategico contro lo spopolamento, capace di generare un ritorno economico. È una delle “eredità” di Capitale che riconosce il coraggio e la capacità tutta aquilana di aver colto la sfida della ricostruzione sociale. Per questo sono grato al ministro Giuli per l’attenzione e l’intuizione», ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.