08 Giugno 2026 - 15:41:00
di Martina Colabianchi
Dopo la richiesta da parte di numerose associazioni ambientaliste e animaliste, si è svolto in un clima «costruttivo e collaborativo» un confronto con i vertici dei Carabinieri Forestali. Il tema: i gravi episodi di avvelenamento della fauna registrati nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che hanno riportato l’attenzione su una minaccia che colpisce il cuore della biodiversità appenninica.
All’incontro hanno preso parte il Colonnello Giuseppe Lopez, Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise”, il Colonnello Nicolò Giordano, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila, e una rappresentanza delle associazioni.
I vertici dei Carabinieri Forestali hanno ascoltato con attenzione le osservazioni e le proposte avanzate dalle associazioni, confermando il massimo impegno nel contrasto ai fenomeni di avvelenamento della fauna.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito che le indagini sono tuttora in corso ma, pur nel rispetto della necessaria riservatezza investigativa, i Carabinieri Forestali hanno assicurato che i controlli sul territorio proseguiranno in maniera capillare, in modo da assicurare alla giustizia i responsabili.
Tra i temi affrontati vi è stata anche la necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione. Le Associazioni hanno proposto di organizzare incontri pubblici nei Comuni interessati dagli avvelenamenti e nelle aree in cui operano abitualmente. La proposta ha trovato piena disponibilità da parte dei Carabinieri Forestale, che hanno manifestato interesse a collaborare nella realizzazione di iniziative rivolte ai cittadini. È stata, inoltre, accolta con favore la disponibilità per l’utilizzo dell’unità cinofila del WWF e di quella di Rewilding Apennines/Salviamo l’Orso a coadiuvare le due più vicine attualmente in dotazione ai Carabinieri Forestale.
Particolare attenzione è stata dedicata inoltre al tema della comunicazione. Tra le possibili attività future, è stata discussa la realizzazione di materiale informativo e di campagne di sensibilizzazione del pubblico per spiegare come comportarsi in caso di rinvenimento o sospetto avvistamento di bocconi avvelenati.
I rappresentanti dell’Arma hanno infine sottolineato l’importanza della collaborazione di tutti coloro che vivono e operano sul territorio, inclusi gli escursionisti, invitandoli a segnalare tempestivamente al 1515 o al 112 qualsiasi elemento che possa costituire una minaccia per la fauna selvatica.
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