08 Giugno 2026 - 10:30:48

di Tommaso Cotellessa

L’intelligenza artificiale approda anche nel mondo dei cineasti abruzzesi, è il docufilm “Paolina, La ragazza senza gioventù” il primo film made in Abruzzo in cui si fa largo uso di questa nuova e dirompente tecnologia.

Il progetto, promosso dall’Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica”, vuole rappresentare un nuovo contributo creativo al crescente interesse per la figura dell’aquilana Paolina Giorgi, una delle artiste più brillanti del rutilante mondo che tra fine Ottocento e inizio Novecento fu il Cafè-chantant. Nel 1911, Paolina Giorgi fu famosa anche per il tragico assassinio impostole da un innamorato respinto, diventando protagonista del femminicidio più clamoroso della Belle Époque.

Il docufilm — girato interamente in Abruzzo, nei luoghi legati alla sua vita — restituisce il ritratto di una donna di coraggio e resilienza, non a caso definita “ragazza senza gioventù”, intrecciando ricostruzioni teatrali, testimonianze e documenti d’archivio. Il progetto punta a recuperare memorie femminili spesso trascurate, con un linguaggio innovativo e accessibile.

Con la regia di Fabrizio Pompei, la sceneggiatura di Iaia Centofanti, le musiche originali di Elena Floris e le elaborazioni con intelligenza artificiale dovute a Giuseppe Tandoi, il docufilm si basa sugli studi Errico Centofanti, che dal 2008 ha riportato alla luce la figura di Paolina, ed è supportata dalla Giunta Regionale d’Abruzzo (L.R. 98/99).

Tra i contributi di rilievo, anche l’intervista alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio (Premio Strega e Campiello), che riflette sul ruolo della letteratura nel dar voce alle donne vittime di violenza.

Il docufilm si avvale, inoltre, della partecipazione anche di altri studiosi che apportano una brillante sfaccettatura al racconto dell’avvincente avventura umana di Paolina: gli studiosi Fabrizio Marinelli (Deputazione Abruzzese di Storia Patria), Silvia Nanni, Martina Sconci, Stefano De Matteis e Maria Teresa Giusti (Università Roma Tre e Chieti-Pescara). Sul fronte artistico e tecnico: Gemma Maria la Cecilia (attrice), Veronica Visentin (voce fuori campo), Diodato Salvatore e Francesco Colantoni (riprese e montaggio), Giuseppe Tandoi (montaggio), Diego Sebastiani (audio), Manuela D’Innocenzo e Pierluigi Rossi (produzione esecutiva).

Per scoprire questo progetto innovativo, che unisce lo sviluppo delle nuove tecnologie alla riscoperta della storia locale, l’appuntamento è fissato per giovedì 11 giugno alle 18:00, nel Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, dove è in programma la visione del docufilm