09 Giugno 2026 - 12:32:02
di Redazione
L’Aquila si prepara a trasformarsi in un tessuto vivo di relazioni, memorie e visioni condivise attraverso una grande opera d’arte partecipata. Entra nel vivo la nuova azione di “Inside Out – The People’s Art Project by JR“, l’iniziativa globale dell’artista francese JR che coinvolgerà direttamente i cittadini e le comunità del territorio nell’ambito del percorso per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta dal Comune dell’Aquila.
L’azione, guidata da ArtsFor, prevede la realizzazione dei ritratti fotografici dei partecipanti e la successiva installazione dei poster in grande formato negli spazi urbani, trasformando L’Aquila in una grande galleria d’arte a cielo aperto. L’installazione finale sarà allestita in Piazza Duomo.
Per tutto il mese di giugno, l’azione di Inside Out porterà nei comuni dell’aquilano una delle più celebri esperienze di arte pubblica partecipata a livello internazionale. Oltre 2.000 cittadini dell’Aquila e dei territori del cratere sismico 2009 saranno invitati a diventare protagonisti dell’opera attraverso incontri, conversazioni e momenti di confronto, che porteranno alla realizzazione dei loro ritratti fotografici.
«La nostra comunità, la nostra storia. Una voce condivisa in un’opera collettiva» è la dichiarazione che guida l’azione. «Un messaggio forte – si legge nella descrizione del progetto – che intende valorizzare il senso di appartenenza e il legame profondo tra la città e i territori circostanti, in un momento simbolico per il percorso di rinascita e per il futuro culturale del capoluogo».
L’Aquila è un tessuto vivo di relazioni, memorie e visioni condivise. Insieme ai paesi che la circondano, costituisce un’unica, grande comunità diffusa, capace di trasformare la frammentazione geografica in ricchezza culturale. Dai centri storici alle aree interne, dalle montagne ai borghi, ogni luogo contribuisce a una narrazione collettiva fatta di tenacia, identità e partecipazione.
«Le distanze non separano, ma connettono: sono traiettorie di scambio umano, culturale e sociale. Il nostro territorio non rappresenta una somma di realtà isolate ma un organismo corale, dove ogni voce ha valore e ogni comunità è parte di un progetto comune. Essere Capitale della Cultura significa proprio questo: riconoscere e rafforzare una rete viva, inclusiva e consapevole, capace di guardare al futuro senza perdere il legame profondo con le proprie radici. In questo contesto, l’arte diventa spazio di incontro e costruzione comune: essere comunità significa partecipare, contribuire e riconoscersi parte di una storia condivisa».
L’agenda dei set fotografici è in via di finalizzazione e sarà pubblicata sui social dell’Aquila Capitale italiana della cultura 2026 e del progetto “Inside Out – The People’s Art Project by JR” ed è aperta al contributo della comunità. Cittadini, associazioni locali e realtà culturali sono invitati fin da ora a segnalare appuntamenti, occasioni utili o a proporre stimoli per i set. Attraverso i canali ufficiali verranno lanciate costantemente le call to action con tutti i dettagli logistici per consentire a chiunque lo desideri di presentarsi e prestare il proprio volto al progetto.
I volti dei partecipanti verranno trasformati in grandi manifesti in bianco e nero che saranno installati in Piazza Duomo, dando vita all’installazione artistica collettiva. L’azione partecipativa si inserisce nel programma “L’Aquila città territorio”, reso possibile nell’ambito del programma di sviluppo ReStart, e punta a rafforzare il ruolo della cultura come strumento di coesione sociale, valorizzazione delle aree interne e partecipazione civica.
Il progetto si ispira allo spirito globale di Inside Out, piattaforma artistica lanciata da JR nel 2011 dopo il TED Prize e diventata negli anni un movimento internazionale con oltre 3.000 azioni collettive realizzate in 154 Paesi e più di 500.000 ritratti raccolti.
«Attraverso i volti dei cittadini – ha spiegato Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila – racconteremo la nostra identità, la forza del territorio e il percorso di rinascita che stiamo vivendo. Sarà un’opera collettiva che appartiene a tutti e che porterà L’Aquila e le aree circostanti dentro una rete internazionale di arte pubblica e partecipata».
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