10 Giugno 2026 - 12:29:05
di Marianna Galeota
Anche in Abruzzo agricoltori in piazza nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Coldiretti contro le speculazioni che, secondo l’organizzazione agricola, stanno colpendo le filiere dell’olio extravergine di oliva e del grano.
L’iniziativa, questa mattina davanti alla Prefettura di Pescara, dove una delegazione ha consegnato un documento contenente le richieste rivolte al Governo e alle istituzioni.
Alla manifestazione hanno partecipato agricoltori provenienti da tutte le province abruzzesi. Al centro della protesta ci sono le «manovre di veri e propri trafficanti» che starebbero provocando il crollo dei prezzi dell’olio extravergine d’oliva e del grano, due prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano e della Dieta Mediterranea.
Secondo l’associazione, «speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza» lungo la filiera mettono a rischio sia la tenuta economica delle aziende agricole sia la sicurezza alimentare, penalizzando produttori e consumatori. Coldiretti chiede quindi maggiori controlli contro frodi, pratiche commerciali sleali e operazioni speculative.
Particolare attenzione è stata dedicata ai comparti cerealicolo e olivicolo, tra i più importanti per l’economia agricola regionale.
In Abruzzo si contano circa 90mila ettari coltivati a cereali, di cui oltre 34mila a grano duro, mentre l’olivicoltura può contare su circa 15mila aziende, oltre 38mila ettari coltivati e 293 frantoi attivi.
«Non possiamo accettare che il grano venga pagato agli agricoltori cifre che non coprono nemmeno i costi di produzione mentre sugli scaffali pasta e pane continuano a mantenere prezzi elevati – afferma il presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli – Allo stesso modo è inaccettabile il crollo delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva che colpisce duramente le aziende olivicole regionali».
«La difesa del reddito agricolo passa attraverso la trasparenza della filiera – dice il direttore di Coldiretti Abruzzo, Marino Pilati – Occorre rafforzare immediatamente le attività ispettive e utilizzare tutte le tecnologie oggi disponibili per garantire la tracciabilità dei prodotti, dalla risonanza magnetica alla mappatura isotopica. È necessario contrastare ogni forma di frode commerciale e impedire che prodotti esteri vengano spacciati per italiani».
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