12 Giugno 2026 - 11:07:16

di Marianna Galeota

«L’emergenza abitativa rappresenta una delle principali sfide sociali che la nostra Nazione è chiamata ad affrontare. Il provvedimento che va solo il nome di ‘Piano Casa’, esaminato ieri in Conferenza Unificata, va nella direzione di individuare risposte concrete a un problema che interessa sempre più famiglie e che interessa anche un patrimonio di edilizia residenziale pubblica spesso datato e bisognoso di interventi di manutenzione e riqualificazione».

Così Angelo Caruso, vicepresidente nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (Upi) e presidente della Provincia dell’Aquila, a margine della seduta della Conferenza unificata che ha rappresentato in conferenza l’esigenza di implementare le risorse per l’acquisto o la costruzione della prima casa, oltre a chiedere maggiori incentivi per gli affitti a lungo termine da aggiungere al decreto-legge recante disposizioni urgenti per il Piano Casa.

«Il parere favorevole espresso dall’Upi nasce dalla consapevolezza della necessità di intervenire con urgenza su una questione che coinvolge direttamente la qualità della vita delle persone e la tenuta sociale delle comunità. Al tempo stesso, però, riteniamo necessario evidenziare come le risorse previste appaiano ancora insufficienti rispetto alle esigenze reali dei territori e soprattutto non rappresentino una dotazione strutturale e stabile nel tempo», ha aggiunto Caruso.

La manutenzione e il recupero del patrimonio pubblico, secondo il vicepresidente Upi, «richiedono programmazione, continuità e investimenti certi».

«Continueremo a sostenere, nelle sedi istituzionali, la necessità di rafforzare gli strumenti finanziari destinati alle politiche abitative, evitando che le risorse provengano esclusivamente dalla rimodulazione di altri fondi europei o nazionali già destinati ad altre finalità – ha proseguito – Garantire il diritto alla casa significa investire nella coesione sociale, nella dignità delle persone e nella capacità delle comunità di offrire opportunità e servizi adeguati ai cittadini. Su questo terreno è necessario uno sforzo condiviso e una visione di lungo periodo che accompagni gli interventi emergenziali con politiche strutturali e durature».