13 Giugno 2026 - 19:29:41
di Virginia Chiavaroli
All’indomani del terzo anniversario dalla morte di Silvio Berlusconi, l’Aurum di Pescara ha accolto i lavori del primo congresso regionale di Forza Italia. Occasione per celebrare il rinnovato slancio di un partito che è cresciuto negli ultimi otto anni, passando dall’8% al 12 per le politiche, infine il 14% alle regionali.
Primo partito a Pescara con la riconferma alle parziali del sindaco Carlo Masci, primo partito di colazione di centrodestra anche a Chieti. «Questa è un’occasione straordinaria che viene celebrata anche alla presenza del nostro leader Antonio Tagliani nel ricordo del nostro fondatore che Silvio Berlusconi e che al terzo anniversario della sua scomparsa noi non dimentichiamo perché per noi è come se fosse ancora vivo».
Così l’onorevole Nazario Pagano, rieletto segretario regionale di partito. Un momento dunque per confermare coesione tra le anime interne anche grazie alla presenza del segretario nazionale, il ministro degli esteri Antonio Tajani.
Il lavoro di Forza Italia va verso l’interesse dei cittadini ha detto il vicepresidente del Consiglio dei ministri. Il Governo è a lavoro per la riduzione della pressione fiscale e la detassazione delle tredicesime, particolare attenzione poi ai salari.
«Una politica per la crescita e mi pare che i risultati ci siano perché cresce la produzione industriale, cresce l’export, cresce l’occupazione, significa che questo Paese, nonostante le guerre e nonostante uno scontro commerciale, a livello globale, questo Paese va avanti meglio di altri, siamo soddisfatti, no. Vogliamo fare ancora di più, però, dobbiamo anche rivendicare i risultati raggiunti, che sono risultati importanti».
Mentre sulla questione Vannacci, che sembra divenuto una presenza ingombrante per il centrodestra, il ministro Tajani tiro dritto. «Io non ho paura mai di nessuno, non mi occupo degli altri, cerco di occuparmi, insieme a tutta la nostra grande squadra di quello che dobbiamo fare noi». Infine sul fronte esteri, il Governo assicura il proprio intervento per liberare definitivamente il passaggio di Hormuz, affinché il costo del petrolio non influisca ulteriormente su benzina e gasolio.
«Ci auguriamo che si arrivi all’accordo per liberare definitivamente il passaggio a Hormuz, noi siamo pronti a fare la nostra parte anche con la nostra Marina militare quando sarà una missione internazionale una volta c’è stato il fuoco. Questo significa aiutare il trasporto del petrolio, quindi abbattimento dei prezzi».
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