14 Giugno 2026 - 11:26:30

di Vanni Biordi

L’Area Sport di Monticchio, a L’Aquila, ha ospitato la nuova edizione del torneo Ju Parchetto con Noi, manifestazione che unisce sport e solidarietà in un’unica giornata. L’iniziativa, promossa dall’omonima associazione di volontariato, ha riunito sui campi 36 squadre di calcio a cinque, 24 di pallavolo e 6 di rugby touch, per un totale di 406 iscritti.

Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per la partecipazione, sottolineando come la fiducia di atleti e famiglie sia la base del loro percorso. Con i proventi raccolti sarà destinato un contributo alla costruzione di una scuola in Zambia, proseguendo una linea già seguita per il reparto di pediatria dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, sostenuto nel 2019, nel 2022 e nel 2024. Anche allora i volontari avevano raccontato il traguardo con le stesse parole, «con grande emozione siamo qui a parlare di un altro grande obiettivo raggiunto».

Realizzare in una sola domenica un evento multidisciplinare di queste dimensioni, con il solo lavoro dei volontari, racconta molto del tessuto associativo aquilano, spesso chiamato a colmare vuoti che le istituzioni faticano a riempire.

Gli organizzatori nei prossimi giorni specificheranno l’importo della donazione e l’istituto beneficiario. Un dettaglio che significa trasparenza, perché sanno benissimo che la tracciabilità dei fondi deve accompagnare ogni iniziativa benefica. Sempre.

Va notato come quest’anno cambi l’offerta sportiva, con il rugby touch al posto del basket 3 contro 3 delle edizioni precedenti. Una scelta che apre il torneo anche ad altri sport.

«Lo scopo è quello innanzitutto di aggregare tanti ragazzi che partecipano ogni anno a questo torneo – ha dichiarato il presidente dell’associazione Mirko Ludovisi -. Quest’anno siamo a ben 406 iscritti, un altro record di iscrizione per noi. E’ importante continuare con il ricordo della nostra stori e crescere sempre di più con tutte le iniziative che portiamo a termine. Tra l’altro, quest’anno abbiamo fatto già una donazione per contribuire alla costruzione di una scuola nello Zambia e tutto questo grazie ai nostri iscritti. Il torneo finanzia, inolttre, tutte le nostre iniziative nel corso dell’anno, quindi tutte le persone che donano il proprio tempo come volontariato per poter realizzare poi tutti gli altri eventi che svolgiamo».

Positivo il bilancio di questi anni di attività. «Siamo partiti con un piccolo torneo di calcetto con tre squadre e quest’anno è il quarto anno che facciamo un multisport con tantissime squadre e tantissimi iscritti – ha continuato Ludovisi -. Abbiamo realizzato in questi anni, inoltre, tantissime iniziative come le giornate ecologiche e numerose iniziative di beneficenza. Tantissime persone si avvicinano alla nostra associazione anche se non hanno partecipato alla sua fondazione, ma perché la sentono propria e questo è bellissimo. Soprattutto, siamo tutti giovani under 30, stabiliamo noi quali sono i nostri obiettivi, li raggiungiamo e poi ce ne poniamo altri».

Mi permetto di rimarcare, come nota a margine, che quella che nasceva come piccola iniziativa di quartiere, subito dopo il sisma del 2009 a L’Aquila, oggi muove oltre quattrocento persone in un giorno e finanzia progetti a migliaia di chilometri, prova tangibile e concreta che la solidarietà fondata su persone capaci e appuntamenti ricorrenti costruisce nel tempo una rete capace di reggere senza grandi sponsorizzazioni.