16 Giugno 2026 - 16:09:53

di Martina Colabianchi

«Ancora una volta l’amministrazione Biondi racconta la sicurezza attraverso il numero delle telecamere installate e dei sistemi di videosorveglianza attivati. Nessuno mette in discussione l’utilità di questi strumenti. Le telecamere possono aiutare le forze dell’ordine e contribuire al contrasto dei reati. È bene ricordare, inoltre, che una parte importante degli investimenti che hanno consentito di sviluppare la rete cittadina di videosorveglianza risale alle amministrazioni di centrosinistra guidate da Massimo Cialente. Il problema è che la sicurezza non può essere ridotta alla sola sorveglianza».

Così, in una nota, il segretario Si-Avs della Provincia dell’Aquila Fabrizio Giustizieri, il segretario comunale Pierluigi Iannarelli e il capogruppo Avs al Comune dell’Aquila Lorenzo Rotellini commentano quanto dichiarato dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a margine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal prefetto Vito Cusumano.

Nel corso dell’incontro, il cui esito è stato la proroga delle aree a vigilanza rafforzata fino al 15 dicembre, il primo cittadino ha riferito sul potenziamento dell’impianto di videosorveglianza, la cui infrastruttura prevista sarà completata entro l’anno. Inoltre, è stato lodato il lavoro fatto per contrastare insicurezza e degrado nelle aree particolarmente frequentate come, per esempio, il terminal di Collemaggio.

Ma a colpire il Circolo di Sinistra Italiana è il fatto che «nelle parole del sindaco non vi sia alcun riferimento alla situazione dei Progetti Case e Map, dove migliaia di cittadini continuano a vivere tra problemi di manutenzione, carenza di spazi di aggregazione e assenza di una vera strategia di rigenerazione sociale».

«In molti insediamenti i parchi giochi sono stati abbandonati o rimossi, i campetti sportivi versano nel degrado e mancano luoghi di incontro, attività educative e presidi sociali permanenti. A questo si aggiungono criticità segnalate da anni dai residenti, come quelle presenti a Tempera e in altri quartieri della città. Come Circolo di Sinistra Italiana siamo stati a Bazzano, Roio, Pagliare di Sassa, Sant’Antonio e negli altri insediamenti dove i cittadini chiedono semplicemente ascolto, manutenzione e servizi. Lo abbiamo fatto quando altri preferivano ignorare questi problemi e continueremo a farlo».

«Accogliamo positivamente l’apertura della nuova biblioteca di Bazzano – continuano -. È la dimostrazione che investire nella cultura, nella socialità e nell’educazione significa investire anche nella sicurezza. Ma una biblioteca da sola non basta. Servono interventi strutturali, manutenzioni, recupero degli spazi pubblici, riqualificazione dei campetti sportivi, sostegno alle associazioni e progetti sociali permanenti per giovani e famiglie».

«Le telecamere possono aiutare a contrastare i reati. La politica deve fare di più: deve costruire comunità. Perché una città è davvero sicura quando i quartieri sono vissuti, curati e inclusivi, non semplicemente sorvegliati», concludono Giustizieri, Iannarelli e Rotellini.