18 Giugno 2026 - 10:52:40
di Tommaso Cotellessa
La fatidica “Notte prima degli esami” è ormai passata. Dopo le ore passate sui libri fra lacrime e preghiere e la versione del celebre brano “La storia siamo noi” di Francesco De Gregori interpretato dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi per i maturandi aquilani, l’alba della prima prova scritta è sorta e studentesse e studenti sono ora tutti intenti, fra carta, carta penna, e vocabolario, a farsi valere dinanzi al tema di italiano.
Sono 10.629 i maturandi abruzzesi che questa mattina, a partire dalle 8:30, si sono seduti sul banco con a disposizione solamente penna, matita e foglio protocollo con l’assoluto divieto di utilizzare smartphone, telefoni, tablet e altri dispositivi tecnologici.
La prima prova rappresenta un classico intramontabile degli esami di stato, la prova di italiano. Le tracce sono comuni a tutti gli indirizzi di studio e sono in tutto sette, divise in tre tipologie diverse: due analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.
Particolarmente interessanti le tracce proposte per quest’anno alle ragazze e ai ragazzi: per il componimento poetico è stato proposto il testo di Cesare Pavese, protagonista a più riprese delle prove d’esame, intitolato “Passerò per Piazza di Spagna”, una poesia sull’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling. Gli studenti che hanno scelto questa traccia devono analizzare, interpretare il testo letterario e di rispondere ad una serie di domande.
Fra le tracce anche Vitaliano Brancati (1907-1954) con un brano tratto dal suo testo in prosa ‘I piaceri’, il diario nel quale lo scrittore ha espresso meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi di esperienze anche dolorose. Gli studenti devono comprendere e analizzare il testo, riassumendone il contenuto, commentandolo e rispondendo ad alcune domande. Questa è probabilmente la traccia che ha più sorpreso i maturandi. Si tratta, infatti, di un autore che spesso i docenti non riescono a tratta nel corso del programma, ma chissà qualche coraggioso estimatore riuscirà a sorprendere la commissione.
Ma oltre alla letteratura trova spazio anche la politica nella prova d’esame: ai maturandi è stato infatti proposto come traccia del testo argomentativo un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente. Una scelta che inserisce la storia contemporanea del nostro paese all’interno del percorso scolastico di studentesse e studenti, nata per omaggiare gli 80 anni della Repubblica. Il testo è tratto dal discorso del presidente nella seduta del 26 giugno 1946 alla Camera dei deputati. Gli studenti devono riassumere il contenuto del brano, rispondere ad una serie di domande ed elaborare un testo sul tema della democrazia, anche facendo riferimento alle argomentazioni sviluppate da Saragat nel suo discorso.
La seconda traccia proposta a chi sceglie il testo argomentativo parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, sulla creatività scientifica. Allo studente viene chiesto di sintetizzare il testo e di esprimere il proprio punto di vista sulla tematica trattata motivando e argomentando con proprie considerazioni.
Tra le proposte per la prima prova scritta anche un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi ‘I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere’ e un brano tratto dal libro del giornalista e scrittore Mario Calabresi ‘Alzarsi all’alba’. Il testo è incentrato sul concetto di fatica, allo studente viene chiesto, traendo spunto dalle proprie esperienze e conoscenze di riflettere sull’idea di fatica che emerge dal brano ed esporre le proprie considerazioni.
Sul fronte del tema di attualità è stato proposta una riflessione attorno al concetto di “Incanto”. La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, “Funziona a meraviglia”, apparso sulla rivista “Internazionale” nel gennaio 2026. Agli studenti è stato chiesto di fare una serie di considerazioni sulla capacità umana di provare meraviglia di fronte ai fenomeni della natura.
Passato lo scoglio della prova di italiano, gli esami proseguiranno nella giornata di domani, il 19 giugno, con la seconda prova, diversa a seconda del percorso scolastico frequentato e dedicata alle discipline caratterizzanti. A completare il percorso sarà il colloquio orale, finalizzato a verificare non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze trasversali, il livello di maturazione personale e la capacità di collegare in modo critico i saperi acquisiti durante gli anni di studio.
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