18 Giugno 2026 - 10:36:29
di Marianna Galeota
L’Aquila si conferma tra le città più economiche e virtuose d’Italia per le tariffe delle mense scolastiche.
Secondo il report di Cittadinanzattiva, il capoluogo abruzzese si colloca al terzo posto nazionale per la scuola dell’infanzia, con un costo per pasto pari a 2,48 euro, una spesa mensile di 50 euro e un totale annuo di 446 euro, senza alcuna variazione rispetto al 2024.
Un risultato che rende L’Aquila non solo il capoluogo più economico d’Abruzzo, ma uno dei più convenienti a livello nazionale, soprattutto se confrontato con la media regionale – pari a circa 79 euro mensili – e con quella nazionale, che si attesta intorno agli 87 euro. Oltre al terzo posto per la scuola dell’infanzia, il report evidenzia anche il secondo posto per la scuola primaria.
Un dato che si inserisce in una più ampia strategia di sostegno alle famiglie messa in campo dall’amministrazione comunale, attraverso politiche tariffarie progressive legate all’Isee. Il settore Politiche sociali, infatti, ha previsto l’esenzione totale dal pagamento della mensa per le fasce più fragili, oltre a tariffe fortemente agevolate per i nuclei familiari con redditi medio-bassi.
Alle misure sulla refezione scolastica si aggiungono ulteriori interventi di welfare: recentemente sono state introdotte agevolazioni anche per l’iscrizione ai centri estivi, con contributi parametrati all’Isee che arrivano fino alla copertura totale per le famiglie con redditi più bassi.
L’attenzione ai servizi per l’infanzia si conferma anche sul fronte degli asili nido, dove il Comune dell’Aquila negli ultimi anni ha garantito e continua a garantire la copertura del fabbisogno al 100%, rappresentando un caso virtuoso a livello nazionale per capacità di risposta alla domanda educativa delle famiglie.
«Il report di Cittadinanzattiva conferma come L’Aquila rappresenti un modello virtuoso in un momento storico complesso dal punto di vista economico. Questi dati certificano il lavoro serio e costante portato avanti in questi anni come amministrazione. Essere tra le città più virtuose d’Italia e la più economica tra i capoluoghi abruzzesi significa aver scelto di mettere al centro le famiglie, con politiche concrete e sostenibili. Abbiamo costruito un sistema equo, basato sull’Isee, che consente alle famiglie più fragili di accedere gratuitamente al servizio mensa e a molte altre di beneficiare di tariffe ridotte su tutti i livelli del servizio educativo. Allo stesso tempo, abbiamo mantenuto i costi invariati senza rinunciare alla qualità, dimostrando che è possibile amministrare bene le risorse pubbliche, proprio come si farebbe in una famiglia» hanno dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alle Politiche sociali, educative e scolastiche, Manuela Tursini.
«I dati della IX Indagine sulle Tariffe delle Mense Scolastiche, realizzata da Cittadinanzattiva certificano un risultato straordinario per la nostra città e rappresentano la migliore risposta possibile alla narrazione distorta che il centrosinistra porta avanti da anni. L’Aquila è oggi sul podio nazionale per convenienza delle tariffe della refezione scolastica e si conferma una delle amministrazioni più attente alle famiglie e al diritto allo studio», dichiarano i capigruppo della maggioranza di centrodestra al comune dell’Aquila Alessandro Maccarone, Leonardo Scimia, Daniele Ferella, Fabio Frullo, Daniela Bontempo e Gloria Nardecchia.
«Parliamo di numeri oggettivi e incontestabili: una famiglia aquilana sostiene una spesa annua di 446 euro, a fronte di realtà dove il costo supera i 1.400 euro. Ciò significa un risparmio di oltre il 68% rispetto ai territori più onerosi del Paese. È un dato che dimostra come sia possibile garantire servizi di qualità senza scaricare i costi sui cittadini, grazie a una gestione attenta delle risorse pubbliche e a precise scelte politiche».
«Questo risultato assume un valore ancora maggiore se confrontato con quello di territori amministrati dal centrosinistra, che da anni si proclamano modelli di buon governo. Quanto al comune dell’Aquila, la realtà racconta una storia diversa da quella propagandata dal centrosinistra locale: mentre altrove aumentano le tariffe e cresce il peso economico sui nuclei familiari, qui continuiamo a garantire un servizio accessibile e sostenibile, implementando nuove politiche pubbliche per i nostri cittadini. Emblematici, in questo senso, i progetti sociali legati a Capitale Italiana della Cultura, con misure che incideranno su aspetti strategici: città cardioprotetta, rafforzamento consultori, potenziamento mediazione culturale, trasporto scolastico».
«Da troppo tempo assistiamo a polemiche pretestuose e a critiche ideologiche che vengono puntualmente smentite dai fatti. Oggi un organismo indipendente certifica che L’Aquila è tra le città più virtuose d’Italia sul fronte delle mense scolastiche. È la dimostrazione che il buon governo si misura sui risultati concreti e non sugli slogan. Questo dato è il frutto di una visione politica chiara che mette al centro le famiglie, i servizi educativi e la tutela delle fasce più fragili. Continueremo a sostenere politiche che favoriscano l’accesso ai servizi essenziali, contrastino il caro vita e rafforzino la coesione sociale».
«L’Aquila dimostra che amministrare bene significa coniugare qualità dei servizi, sostenibilità dei conti pubblici e sostegno alle famiglie. I numeri pubblicati da Cittadinanzattiva confermano che la strada intrapresa è quella giusta e che il modello L’Aquila può rappresentare un punto di riferimento nazionale per le politiche a favore dell’infanzia e del diritto allo studio».
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