18 Giugno 2026 - 17:28:10
di Martina Colabianchi
Mercoledì all’Usra, come vi abbiamo raccontato, è stato ospitato il secondo incontro del tavolo tecnico sulla ricostruzione scolastica dell’Aquila, con la Struttura di Missione Sisma 2009, la Provincia, il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il MUSP.
Nel ringraziare tutti gli enti coinvolti «per la disponibilità, l’ascolto e l’attenzione dimostrata verso le preoccupazioni di studenti e famiglie», il Comitato Scuole Sicure sottolinea però l’assenza del Comune dell’Aquila all’incontro.
«Parliamo dell’Ente proprietario degli edifici scolastici dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado – scrive il comitato -. Parliamo dell’istituzione che porta sulle proprie spalle la responsabilità diretta della sicurezza e della ricostruzione di gran parte delle scuole cittadine. Quando si parla del futuro di migliaia di studenti, non si può essere assenti. Dopo oltre quindici anni dal terremoto e dopo dieci anni di governo della città, famiglie e cittadini hanno diritto a risposte chiare, puntuali e pubbliche».
Per questo motivo, i componenti del comitato rivolgono all’Amministrazione comunale tre domande che avrebbero voluto porre mercoledì, e che continuano a rimanere senza risposta:
• perché le date di conclusione dei lavori continuano a slittare, anche per scuole che avrebbero dovuto essere riconsegnate entro giugno 2026 e che oggi vedono ancora cantieri aperti?
• perché non vengono resi pubblici gli esiti delle obbligatorie verifiche di vulnerabilità sismica effettuate sugli edifici scolastici comunali?
• perché soltanto oggi si parla della necessità di demolire e ricostruire quattro plessi scolastici, dopo anni di amministrazione e dopo aver rassicurato famiglie e cittadini sullo stato delle strutture?
I plessi interessati dai lavori di demolizione e ricostruzione saranno quelli del Torrione, di Colle Capocroce, Gianni Di Genova e San Francesco.
«Sono domande legittime che riguardano il diritto alla sicurezza, alla trasparenza e alla conoscenza. Il prossimo tavolo tecnico è previsto per settembre. Ci auguriamo che questa volta – concludono – il Comune scelga di esserci e di confrontarsi con i cittadini. Noi continueremo a partecipare, come abbiamo sempre fatto in questi anni, perché la scuola merita presenza, responsabilità e verità, non silenzi e assenze».
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