18 Giugno 2026 - 10:07:01
di Marco Giancarli
«La Asl1 persevera nella deplorevole indifferenza alla gravissima sotto-organicità di personale infermieristico e socio sanitario dell’Unità Operativa di Urologia del Presidio Ospedaliero di Sulmona, che ha ormai raggiunto livelli intollerabili».
La denuncia è del sindacato Nursind che attacca i vertici aziendali accusandoli del fatto che «nel mentre hanno riempito di infermieri ed operatori socio sanitari (sottratti con colpi di mano ai reparti ospedalieri) le Case di Comunità “fantasma”, che notoriamente non funzionano – aggiunge il sindacato – e non espletano alcuna attività di natura assistenziale ed organizzativa, sottraendo la figura dell’operatore socio sanitario a reparti, come la Unità Operativa di Urologia del Presidio ospedaliero di Sulmona, che vengono quindi lasciati affidati al solo personale infermieristico: personale che, a parte il deprecabile e mortificante demansionamento, viene pesantemente distolto dall’esercizio delle funzioni assistenziali e terapeutiche che costituiscono l’essenza dell’attività ad esso affidata dalla legge».
Un’accusa pesante quella di Nursind che prosegue: «Questa condizione, oltre a ledere la dignità professionale degli operatori, incide pesantemente sulla qualità dell’assistenza ai ricoverati, fino a determinare situazioni in cui l’intero reparto rimane privo di personale quando gli infermieri devono accompagnare i pazienti ai servizi diagnostici e terapeutici».
Poi l’accusa più grave da parte del sindacato che riguarda alcune violazioni al regolamento sulla mobilità interna con la richiesta finale di intervento immediato, con il «ripristino delle dotazioni organiche, il rispetto delle norme e una gestione del personale finalmente improntata a trasparenza, equità e responsabilità».
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