18 Giugno 2026 - 12:46:55

di Tommaso Cotellessa

Dalla città di Bologna, dove il mondo manifatturiero italiano s è dato appuntamento in occasione del Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance, arriva un’iniezione di positività per l’intero settore.

Nonostante l’incertezza dello scenario globale, segnato da tensioni geopolitiche, transizione energetica e accelerazione tecnologica, infatti, il comparto manifatturiero nazionale dimostra una buona capacità di tenuta con 423.588 imprese manifatturiere attive nel 2026 sul territorio nazionale e quasi 4 milioni di addetti occupati nel settore.

Non è da meno l’Abruzzo che dimostra in buona salute con 10.456 aziende, che occupano 73.774 addetti.

Analizzando i dati a livello territoriale emerge che a guidare la classifica fra le province è Teramo con 3.277 imprese manifatturiere del settore, seguita da Chieti con 3.092 imprese, poi Pescara con 2.368 imprese. A chiudere la classifica è invece la città dell’Aquila che conta 1.719 imprese.

Dati, questi ultimi, che dimostrano la presenza di un sistema distribuito sul territorio, capace di esprimere eccellenza in segmenti diversi e complementari.

I lavori del congresso, tuttavia, non si sono limitati a contare le presenze e ad analizzare lo stato attuale del settore, l’ambizione è stata quella di tentare di delineare prospettive future del mondo manifatturiero affrontando le sfide che gli si mostrano innanzi.

Sono stati in particolare tre i blocchi tematici posti al centro dei lavori: scenari geopolitici ed economici, mercati e opportunità, innovazione e formazione, con interventi autorevoli, tavole rotonde istituzionali e ampi spazi dedicati al networking di alto livello.

Fra i relatori nomi di primo piano come Nathalie Tocci, Docente John Hopkins SAIS e Senior Fellow Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi, Lucio Poma, Capo economista di Nomisma e altri autorevoli esponenti del mondo accademico e imprenditoriale.

Il Congresso, rivolto a CEO, CTO, innovatori e investitori, si è proposto come una piattaforma di incontro e confronto, pensata per interpretare le trasformazioni e decifrare le opportunità nascoste, anche in ottica di digital transformation. Settori come Aerospace, Automotive, Marine non seguono oggi traiettorie prevedibili, ma si stanno imponendo come i motori trainanti della prossima rivoluzione economica globale, spinti da geopolitica, intelligenza artificiale, transizione energetica e mercati emergenti.