20 Giugno 2026 - 11:53:02

di Redazione

«L’ospedale di Avezzano è al collasso per carenza di organico e il Pta di Tagliacozzo è paralizzato da provvedimenti aziendali inaccettabili: una crisi strutturale senza precedenti sta travolgendo i presidi sanitari della Marsica, delineando uno scenario di estrema gravità in cui a rischiare l’impatto peggiore sono la sicurezza dei lavoratori e i diritti assistenziali minimi dei cittadini».

Lo afferma Florindo De Angelis, responsabile area Marsica di Uil Fp Abruzzo, dopo l’invio da parte del coordinamento territoriale L’Aquila del sindacato di formale diffida alla direzione generale della Asl 1 Abruzzo.

«Nel capoluogo marsicano, la situazione ha superato la soglia critica di tollerabilità all’interno di reparti chiave del presidio ospedaliero – aggiunge De Angelis- Nella denuncia sindacale inviata ai vertici della Asl 1 e per conoscenza, al sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, abbiamo evidenziato come l’intera tenuta assistenziale sia a forte rischio. Le Unità operative complesse (UOC) di Ostetricia e Ginecologia e la Lungodegenza di Avezzano, la Uoc di Riabilitazione cardiologica del Pta di Tagliacozzo e numerosi altri reparti e servizi strategici si trovano da mesi in una condizione di cronica e drammatica carenza di personale».

Il  quadro tracciato dalla sigla sindacale descrive operatori sottoposti a ritmi di lavoro insostenibili, turni massacranti, doppi turni sistematici e la cancellazione reiterata dei riposi necessari al recupero psicofisico.

«Un sovraccarico che, oltre a minare la salute degli stessi dipendenti, si abbatte inevitabilmente sulla qualità delle cure erogate all’utenza, compromettendo l’adeguata e dignitosa assistenza medica persino per i soggetti più esposti, come i neonati e i pazienti fragili – prosegue –  Siamo di fronte al concreto e imminente rischio di chiusura di servizi sanitari essenziali. Un’emergenza ampiamente prevedibile, poiché i vari primari avevano inviato con largo anticipo richieste dettagliate per l’integrazione del personale. La direzione generale deve spiegare perché ha ignorato questi allarmi, preferendo una gestione emergenziale alla doverosa programmazione».

«Davanti a questa inerzia, il coordinamento ha chiamato in causa direttamente il sindaco di Avezzano nel ruolo di massima autorità sanitaria locale, chiedendo un intervento ispettivo immediato e l’apertura urgente di un tavolo di confronto a difesa del diritto costituzionale alla salute», sottolinea De Angelis.

«Non meno allarmante è lo scenario di Tagliacozzo, dove il coordinamento Uil Fp ha avviato una formale messa in mora a seguito della temporanea sospensione del punto unico di accesso (Pua) del Pta, disposta dalla dottoressa Ilenia Di Gianfilippo, e del contestuale blocco dei ricoveri presso il locale ospedale di comunità, disposto dal dottor Vittorio De Amicis. A scatenare il provvedimento è stata l’assenza di personale sostitutivo per garantire le legittime e sacrosante ferie dell’unico dipendente assegnato allo sportello. La chiusura improvvisa dello sportello e lo stop ai ricoveri privano il territorio di un presidio socio-assistenziale vitale. I disagi maggiori ricadono su soggetti non autonomi, costretti a percorrere chilometri verso altre strutture sanitarie, una categoria di persone fragili, come Anziani affetti da gravi patologie croniche, persone con disabilità e soggetti non autosufficienti e Nuclei familiari in condizioni di profonda fragilità sociale».

Una interruzione che rappresenta una netta violazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea), puntualizza De Angelis,  «nonché dei principi di buon andamento e continuità dell’azione amministrativa
pubblica. Pur ribadendo il pieno diritto del lavoratore al riposo psicofisico è inaccettabile che l’attività di uno sportello vitale per il territorio venga interrotta indiscriminatamente. La totale assenza di programmazione e di una tempestiva sostituzione configura una palese e ingiustificabile carenza organizzativa da parte dei vertici aziendali».

«Non ci limitiamo alla protesta, ma sottolineiamo espliciti profili di rilevanza giuridica – prosegue – La sospensione improvvisa di servizi pubblici essenziali come il Pua potrebbe configurare i presupposti per il reato di Interruzione di pubblico servizio (art. 340 del Codice Penale). Anche in questo caso è stato sollecitato direttamente il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, in qualità di autorità sanitaria locale, affinché attivi poteri ispettivi urgenti».

La diffida si chiude con richieste perentorie formulate alla direzione generale: «Verifica urgente sulle azioni organizzative messe in atto dai dirigenti prima di decretare lo stop ai servizi, accertando se siano state avanzate tempestive richieste di personale sostitutivo; assegnazione immediata di personale in regime di comando o mobilità d’urgenza per garantire la copertura dei turni e la continuità assistenziale; disposizione immediata per la riapertura del Pua e lo sblocco dei ricoveri all’ospedale di comunità».

«In assenza di un riscontro immediato, di un piano straordinario di assunzioni e di soluzioni tempestive per la sicurezza di pazienti e operatori sia ad Avezzano che a Tagliacozzo, promuoveremo ogni azione sindacale e legale utile alla risoluzione della vertenza e alla ferrea tutela del diritto costituzionale alla salute», conclude.