21 Giugno 2026 - 17:01:12
di Tommaso Cotellessa
Tiene l’Abruzzo con il fiato sospeso la vicenda di Sarah e Alisya, le due sorelle scomparse delle quali non si hanno più notizie da oltre due settimane. Le ragazze, di 12 e 16 anni, sono state viste per l’ultima volta nella casa famiglia di Civitella Alfedena che le ospitava.
Con il passare dei giorni crescono l’apprensione e i timori per la sorte delle due giovani, mentre emergono nuovi elementi che alimentano le diverse ipotesi al vaglio degli investigatori. Nei giorni scorsi aveva destato particolare attenzione il ritrovamento di un fermaglio rosso che, secondo quanto riferito dai referenti territoriali dell’associazione Penelope, potrebbe appartenere a una delle due ragazze. Tra le piste considerate vi è anche quella di un possibile allontanamento in compagnia di una persona adulta.
A questo quadro si aggiunge ora un nuovo elemento che potrebbe rivelarsi significativo per la ricostruzione della vicenda. L’avvocato Enrico Mastantuono, legale della madre delle due sorelle, ha infatti reso noto il ritrovamento di un audio che potrebbe assumere rilevanza investigativa.
Si tratta di una registrazione della durata di sei secondi «nella quale un’operatrice di una casa famiglia, infastidita dal fatto che Sarah volesse trattenersi ancora al telefono con la madre, avrebbe detto: “Hai rotto, riattacca”».
«Non posso dire di quale casa famiglia si tratti – ha aggiunto il legale – ma l’audio della registrazione sarà nelle prossime ore messo a disposizione degli inquirenti e potrà diventare materiale utile alle indagini».
Il file audio è stato allegato alla denuncia presentata dalla madre delle ragazze.
Nel frattempo, si assottigliano sempre più le speranze della donna. «Valentina pensa che le ragazze non ci siano più – ha riferito l’avvocato Mastantuono – Teme che siano morte, perché sostiene che, se fossero ancora vive, avrebbero trovato il modo di tornare da lei».
Sul delicato stato d’animo della madre, il legale ha poi aggiunto: «Il silenzio di Valentina è un silenzio-verità, perché non si può quantificare il dolore di una mamma. Lei sa bene come stanno le cose, il marcio che c’è sotto e che ha portato a questa tragedia. Non è una showgirl. C’è chi assume un ruolo da protagonista in questa vicenda, ma lei non lo farà».
«Valentina e il compagno Vincenzo, residente a Torre del Greco – ha concluso Mastantuono – si trovano insieme a Minturno. È stato lui ad accompagnarla il 17 maggio, quando è andata a trovare le figlie per l’ultima volta. Ha scaricato la macchina e l’ha assistita in ogni momento. Anche lui è una vittima di questa vicenda e intende costituirsi parte civile quando sarà il momento».
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