22 Giugno 2026 - 10:13:57
di Tommaso Cotellessa
A circa un mese dalle elezioni amministrative i 48 sindaci neoeletti e riconfermati della provincia dell’Aquila hanno vissuto questa mattina un momento dall’alto valore istituzionale ma non solo. Un’occasione per costruire leali relazioni istituzionale e lavorare assieme per il bene del territorio.
La Prefettura dell’Aquila, infatti, ha voluto creare un momento di confronto conoscitivo con i nuovi amministratori, con il preciso scopo di dimostrare vicinanza a chi si trova a ricoprire un ruolo di così grande responsabilità per la cosa pubblica e il reale impatto sulle comunità locali.

«Abbiamo voluto questo momento – ha spiegato il Prefetto dell’Aquila Vito Cusumano – per mostrare la nostra vicinanza agli eletti, fra i quali oltre la metà si trova alla prima nomina».
Il Prefetto ha inoltre evidenziato la presenza di numerosi giovani fra i nuovi amministratori, «un elemento positivo di partecipazione alla vita pubblica e di presenza di un impegno civile per il bene comune». Cusumano non ha mancato poi di evidenziare la presenza di diversi sindaci riconfermati, un valore aggiunto per gli amministratori locali, in quanto l’esperienza amministrativa dei sindaci di lunga data può essere condivisa a tutto vantaggio dei colleghi più giovani.
«L’obiettivo è quello di creare un rapporto di leale collaborazione e anche di sussidiarietà – ha precisato poi Cusumano – La Prefettura rappresenta il governo sul territorio dunque abbiamo voluto sottolineare agli amministratori che potranno fare affidamento su di noi per tutte le problematiche che riscontreranno. In parte abbiamo già iniziato, perché noi non ci occupiamo solo di ordine e sicurezza pubblica, ma il nostro è un ruolo molto ampio. Noi ci siamo, a servizio delle amministrazioni locali e dei cittadini».
Presente per l’occasione, assieme al presidente della Provincia Angelo Caruso e all’assessore regionale Roberto Santangelo, anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, in particolare nella veste di presidente di Anci Abruzzo, diramazione locale dell’Associazione nazionale dei comuni italiani realtà che rappresenta un valido aiuto agli amministratori.

«Anci è vicina a questi amministratori, soprattutto a quelli che per primi affrontano questa sfida importante e carica di responsabilità in particolare in un contesto caratterizzato da tantissimi comuni piccoli e piccolissimi, quindi con strutture amministrative interne spesso inadeguate e con competenze sempre più cariche di cose da fare, con emergenze sempre più diffuse. Benché anche Anci abbia una struttura abbastanza scarna su cui stiamo facendo una battaglia a livello nazionale cerca di dare risposte quotidiane alle esigenze dei primi cittadini e di conseguenza alle esigenze delle comunità. Faremo il nostro lavoro come sempre e come ci viene riconosciuto».
L’incontro istituzionale organizzato in Prefettura, dunque, non ha rappresentato solo un in bocca al lupo e una pacca sulla spalla, ma un’occasione per fare rete, intessere relazioni e lavorare assieme per il bene del territorio. Il cammino è solo all’inizio, lealtà e collaborazione sono ora da mettere in pratica.

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