24 Giugno 2026 - 18:59:11

di Redazione

Approfondire la lettura dell’elettrocardiogramma, distinguendo le alterazioni fisiologiche da quelle patologiche e affinando la capacità di interpretare le aritmie cardiache. È questo l’obiettivo del corso di aggiornamento dal titolo «ECG nelle aritmie», in programma venerdì 26 giugno a Sulmona, a partire dalle ore 15, presso l’Hotel Santacroce.

L’iniziativa formativa, organizzata dall’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale di Sulmona diretta dalla dottoressa Rosella D’Angelo, sarà tenuta dal dottor Raffaele Luise, dirigente medico dello stesso reparto, e si rivolge in particolare a medici chirurghi operanti nei settori della medicina generale, medicina d’emergenza-urgenza, cardiologia, medicina interna, anestesia e rianimazione, pur mantenendo interesse anche per numerose altre specialità.

Al centro dell’incontro vi sarà l’interpretazione dell’elettrocardiogramma, uno degli strumenti diagnostici più utilizzati nella pratica clinica quotidiana ma che, soprattutto in presenza di disturbi del ritmo cardiaco, richiede competenze specifiche e un’attenta capacità di analisi.

Le aritmie rappresentano infatti uno degli ambiti più complessi della cardiologia. La corretta lettura del tracciato elettrocardiografico può fare la differenza nell’individuazione tempestiva di condizioni potenzialmente pericolose e nell’adozione delle strategie terapeutiche più appropriate.

Durante il corso saranno approfonditi i principali aspetti teorici e pratici legati all’interpretazione dell’ECG, con particolare attenzione alle situazioni cliniche più frequenti e a quelle che richiedono decisioni rapide e puntuali. L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti utili per migliorare l’accuratezza diagnostica e rendere più efficaci gli interventi assistenziali, soprattutto nei contesti di emergenza e urgenza.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di aggiornamento professionale promosso dalla Cardiologia dell’ospedale di Sulmona, con l’intento di favorire il costante perfezionamento delle competenze cliniche e diagnostiche degli operatori sanitari.