24 Giugno 2026 - 11:30:27

di Martina Colabianchi

Informazione e beni culturali, nuove tecnologie e deontologia giornalistica“. È il titolo del convegno organizzato nella sede del castello cinquecentesco del Munda, a L’Aquila, nell’ambito del premio Giuseppe Zilli, prestigioso riconoscimento nazionale nato nel 2022 per premiare l’eccellenza professionale, il rigore deontologico e il valore civile dell’informazione.

L’evento dell’Aquila rappresenta una tappa centrale della quinta edizione dello storico riconoscimento guidato dal direttore Sandro Galantini e organizzato dall’Associazione Premio Giuseppe Zilli ETS, fondata su iniziativa del Comune di Fano Adriano. L’obiettivo è promuovere, soprattutto tra i giovani, la figura di Don Giuseppe Zilli, sacerdote paolino originario di Fano Adriano e storico direttore di Famiglia Cristiana dal 1954 al 1980.

«Siamo qui per la quinta edizione del Premio Giornalistico Don Giuseppe Zilli, ispirato proprio alla figura del direttore di Famiglia Cristiana. Nonostante le sue origini umili, riuscì a portare alla tiratura di 2 milioni di copie la rivista. È stato un cantore della “chiesa sociale”, cioè la chiesa fuori dagli schemi che si occupava dei temi della socialità e del mondo che cambiava», ha spiegato Carlo Di Bonaventura, presidente del Consiglio comunale di Fano Adriano.

All’incontro svoltosi a L’Aquila hanno partecipato Marina Marinucci, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, consigliere Nazionale dell’OdG e Luigi Servi, presidente dell’Associazione Don Giuseppe Zilli e sindaco del Comune di Fano Adriano. Per il Comune dell’Aquila era presente Ersilia Lancia.

Il convegno è incentrato sul delicato connubio tra la divulgazione del patrimonio artistico e l’avvento delle nuove tecnologie, analizzando l’impatto dei nuovi strumenti digitali sui doveri e sulle regole della deontologia giornalistica.

Il programma del convegno ha incluso diversi interventi, tra cui quello della direttrice del Munda Federica Zalabra.

«Nel corso della preparazione di questo premio abbiamo pensato di proporre alcuni eventi che avessero al centro il giornalismo e la cultura. Ci è stata offerta, in questo quadro, l’opportunità di presentare uno degli eventi di preparazione proprio qui a L’Aquila. Immaginate per noi l’emozione di questa opportunità visto che, oltre ad essere ospitati in una sede meravigliosa, questo accade nell’anno della riapertura della sede del Munda e nell’anno di Capitale italiana della Cultura», ha spiegato ancora Di Bonaventura.

«Per una realtà granulare come quella della nostra comunità, che vanta tra i suoi membri poche persone, l’amministrazione considera questa una grandissima opportunità per cui ringraziamo la direttrice del Munda Federica Zalabra, tutte le istituzioni aquilane rappresentate in questa sede dall’assessore Ersilia Lancia – ha concluso -, e tutte le istituzioni che hanno permesso questa presenza».