24 Giugno 2026 - 17:31:49
di Tommaso Cotellessa
La città dell’Aquila è ormai entrata nel vivo del percorso preparatorio che la porterà alla costruzione della prossima amministrazione comunale. Solamente dieci mesi ci separano dal ritorno alle urne dei cittadini aquilani e ormai da settimane circolano nomi, soprattutto a destra, e si ipotizzano operazioni innovative riguardo all’assetto con cui il campo progressista deciderà di presentarsi agli elettori.
In questa finestra estiva che precede l’entrata in pista dell’effettivo percorso verso la “discesa in campo” dei due schieramenti, vi proponiamo l’intervista del direttore Giustino Masciocco al capogruppo in Consiglio comunale e segretario provinciale del Partito Democratico aquilano Stefano Albano.
Nel corso del confronto, Albano ha evidenziato l’importanza della prossima tornata amministrativa nel capoluogo abruzzese. «Sarà un voto che rimetterà in discussione il Comune dell’Aquila – ha dichiarato il segretario Dem – ma anche le sorti dell’Abruzzo e credo che da qui possa partire anche un messaggio nazionale. Non dimentichiamo che Giorgia Meloni è stata eletta qui».
Ma prima di entrare nel merito del percorso che le forze politiche dovranno condurre verso le comunali del 2027, nel corso dell’intervista l’attenzione è stata posta sul risultato delle elezioni amministrative, concluse da poco, nei comuni del comprensorio aquilano. Numerose sono state le amministrazioni divenute ormai fortini del centrodestra, con un particolare dispiego di forze da parte del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
Per Albano non si tratta solamente del desiderio legittimo di ampliare il consenso, ma piuttosto della volontà di «occupare tutto ciò che è occupabile». Lanciando l’affondo, Albano ha fatto particolare riferimento al tentativo del primo cittadino di ottenere una ripartizione dei fondi Restart 2 tra i comuni del cratere con modalità che favoriscano in maniera netta il capoluogo di provincia.
Riguardo allo stato del campo progressista a livello locale, Albano non sfugge al mea culpa. «Bisogna riconoscere gli errori fatti negli anni passati, primo fra tutti le divisioni – ha dichiarato Albano –. Credo che questi dieci anni ci abbiano insegnato molto da questo punto di vista. Il lavoro in Consiglio comunale ha ricompattato il centrosinistra».
«Penso che questa volta la partita sia davvero aperta», ha aggiunto il segretario del Partito Democratico, citando anche i dati del Comune dell’Aquila alle ultime elezioni regionali e l’esito del referendum sulla giustizia.
«Il centrosinistra in questa città c’è, con tutti i suoi limiti, ma non è sufficiente»: questa è la tesi a cui arriva Albano al termine della sua analisi ed è per questo che l’intenzione è quella di allargare il campo, lanciando un percorso pubblico e trasparente che coinvolga le forze politiche di opposizione a questa giunta ma soprattutto la cittadinanza.
«L’idea è quella di lanciare un laboratorio che coinvolga tutti subito dopo la pausa estiva. Serve mobilitare le migliori energie della città».
Incalzato da Masciocco, però, il segretario non sfugge alla domanda relativa alla presenza di nomi già in campo riguardo al possibile candidato sindaco.
«Serve un programma, ma anche qualcuno che lo incarni. La coalizione ci ha chiesto di ragionare su nomi che non siano solo interni ai partiti, ma anche espressione della società civile. Noi ne abbiamo più di uno».
Di seguito la video intervista integrale a Stefano Albano.
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