25 Giugno 2026 - 12:01:48

di Tommaso Cotellessa

La carenza di personale continua a gravare sull’organizzazione della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila. A lanciare l’allarme è la Uil Fp Abruzzo – Area L’Aquila che, attraverso il coordinatore Simone Anzuini e il coordinatore provinciale Claudio Incorvati, denuncia una situazione ormai strutturale in diversi reparti dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, chiedendo un intervento immediato da parte della Direzione strategica.

Secondo il sindacato, la situazione più critica riguarda la U.O.C. di Chirurgia Generale Universitaria, dove la persistente carenza di personale infermieristico e di supporto starebbe determinando condizioni di lavoro particolarmente gravose. Gli operatori, impegnati nell’assistenza di pazienti ad alta complessità clinica, compresi numerosi malati oncologici, sarebbero costretti con frequenza a coprire doppi turni fino a 14 ore consecutive, con difficoltà nel rispetto dei riposi programmati.

Una condizione che, sottolinea la Uil Fp, merita un’attenta verifica anche alla luce delle disposizioni previste dal decreto legislativo 66 del 2003 in materia di orario di lavoro, riposi e tutela del recupero psico-fisico dei lavoratori.

Ad aggravare ulteriormente il quadro vi sarebbe il costante sovraffollamento di numerose unità operative del presidio ospedaliero aquilano. Il numero dei pazienti assistiti, evidenzia il sindacato, supera spesso quello dei posti letto formalmente assegnati, con inevitabili ripercussioni sui carichi di lavoro del personale sanitario.

Criticità vengono segnalate anche nella U.O.C. Generale dei Trapianti, dove la presenza di un solo operatore socio-sanitario condiviso con altri reparti e il mancato ripristino della squadra trasporti del Delta Chirurgico continuerebbero a sottrarre risorse all’assistenza diretta ai pazienti. Su questo punto la Uil Fp ricorda di aver già segnalato la situazione alla Direzione strategica con una nota inviata il 26 gennaio scorso, senza aver ricevuto riscontri.

Preoccupazione viene espressa anche per la Rems, dove, secondo quanto riferito dal sindacato, in diverse occasioni un solo infermiere avrebbe garantito l’intero turno di servizio. Una condizione ritenuta incompatibile con le esigenze di sicurezza degli operatori e con le indicazioni nazionali finalizzate alla prevenzione degli episodi di aggressione nei confronti del personale sanitario.

Le difficoltà organizzative, inoltre, rischiano di ripercuotersi anche sulla programmazione delle ferie estive. Secondo la Uil Fp, le procedure di reclutamento necessarie per assicurare la copertura dei turni sarebbero state avviate con notevole ritardo, mettendo a rischio la regolare fruizione delle ferie maturate e aggravando ulteriormente il carico di lavoro degli operatori in servizio.

Per queste ragioni il sindacato chiede alla Direzione strategica della Asl 1 di accelerare le procedure assunzionali, rafforzare gli organici nei reparti maggiormente in sofferenza, ripristinare i servizi di supporto logistico e procedere a una verifica puntuale dei reali fabbisogni assistenziali, basata sul numero effettivo dei pazienti ricoverati e non soltanto sulle dotazioni organiche teoriche.

«La tutela della salute dei cittadini – conclude la Uil Fp – passa inevitabilmente attraverso la tutela delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari». Il sindacato assicura che continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e a promuovere tutte le iniziative necessarie affinché vengano garantite condizioni di lavoro sicure e un’assistenza adeguata ai cittadini.