25 Giugno 2026 - 09:34:24

di Tommaso Cotellessa

Una vertenza annosa e complessa quella di Aura Srl, l’azienda specializzata nel riciclaggio e nel trattamento di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e di cavi elettrici, finalizzato al recupero di materia prima seconda con sede nel tecnopolo dell’Aquila, in crisi ormai da anni a discapito di lavoratori e lavoratrici con famiglie a carico.

Sulla vicenda torna ad intervenire la politica. Con toni decisamente ottimisti il consigliere comunale Fabio Frullo, nuovo volto di Azione nell’assise civica e presidente della terza commissione consiliare, ha affermato che ormai il salvataggio dell’azienda «sta arrivando alle battute finali».

Le parole del consigliere fanno esplicito riferimento all’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate alla cessione del ramo d’azienda della società su cui il Tribunale dell’Aquila deciderà nell’udienza del prossimo 2 luglio, quando, come riferito da Frullo si «potrà individuare la soluzione migliore o fissare a breve una data certa per l’ufficializzazione del passaggio a una nuova proprietà, rappresentata da un gruppo solido e in grado di assicurare un futuro certo ai dipendenti attraverso un piano industriale credibile ed efficace».

«Il Tribunale – continua Fabio Frullo – ha già valutato positivamente le offerte ricevute e, per quanto ci riguarda, la maggioranza di centrodestra e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, hanno seguito passo dopo passo, con responsabilità, tutte le fasi del percorso».

Oltre ad entrare nel merito delle prospettive che si aprono per Aura e i suoi lavoratori, Frullo ha anche risposto alle critiche mosse da alcuni consiglieri di opposizione riguardo il riassorbimento dei lavoratori.

L’avviso, infatti, prevede la tutela occupazionale per soli 25 dipendenti, a fronte dei circa 60 lavoratori attualmente coinvolti nella procedura e oggi in cassa integrazione. Una condizione fortemente contestata dai consiglieri Enrico Verini e Gianni Padovani che, nei giorni scorsi, avevano dichiarato congiuntamente:

«La vertenza Aura non può trasformarsi in una mera operazione economica e patrimoniale. Il futuro di circa sessanta lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie deve rappresentare la priorità assoluta. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire perché nessuno può ritenere accettabile che più della metà dei dipendenti venga lasciata senza prospettive. Il lavoro viene prima di tutto e il bando va corretto immediatamente».

Frullo ha, tuttavia, reagito con “stupore” alla posizione degli esponenti di opposizione sostenendo che «il riassorbimento di tutti i lavoratori può essere garantito esclusivamente da un’azienda che disponga dei requisiti e della solidità necessari per farlo».

Il consigliere di maggioranza ha poi chiarito: «Siamo vicini a tutte le maestranze, oggi in cassa integrazione, e ci auguriamo, anzi siamo molto fiduciosi, che possano finalmente avere, dopo tante sofferenze, un futuro occupazionale sereno e stabile».

«Per vincere questa sfida, tutt’altro che scontata, è però necessario accelerare il più possibile i tempi della decisione, perché vi sono scadenze imminenti destinate a incidere sulla produttività, a partire dalla scadenza del congelamento del debito fissata per il prossimo 4 luglio. Naturalmente, ribadiamo, nel pieno rispetto delle regole, delle procedure e della trasparenza»