25 Giugno 2026 - 15:54:45

di Andrea Di Paolo

Duecentocinquantduesimo anniversario per il corpo della Guardia di Finanza.

Nella sede del Comando Regionale Abruzzese a L’Aquila si è svolta una cerimonia solenne per festeggiare la ricorrenza, con la partecipazione di innumerevoli autorità politiche, militari e religiose.

L’appuntamento è iniziato nella seconda mattinata con l’afflusso nello spazio antistante la Caserma “Tito Giorgi” di militari, Labari e Gonfaloni di Regione, Provincia e Comune dell’Aquila, seguiti dall’ingresso del presidente della Regione Marco Marsilio e dal Comandante regionale delle Fiamme Gialle Massimo Mendella, e dal sentito momento del Canto degli Italiani, performato dal tenore Piero Mazzocchetti.

Poi le parole di gratitudine del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per l’occasione ha inviato un messaggio per ringraziare il Corpo della costante presenza al servizio dei cittadini e della loro sicurezza. Parole che non hanno mancato di emozione e orgoglio, dopo le quali ha preso la parola lo stesso Comandante Regionale che ha ricordato i valori fulcro delle attività della Guardia di Finanza, da 252 anni al fianco della cittadinanza.

«É necessario – ha commentato Mendella – intercettare quegli operatori economici che si muovono al di fuori delle regole e quindi alterano anche quella che è la concorrenza leale. La nostra attività, la nostra mission, deve essere quella di tutelare gli operatori onesti cercando di individuare gli operatori che muovendosi fuori dalla normativa assicurano, magari, dei prezzi notevolmente più concorrenziali e quindi alterano le regole del mercato».

Poi la musica, con l’esibizione del quartetto di sassofonisti del Conservatorio aquilano “Casella” e ancora Piero Mazzocchetti, che ha accompagnato la cerimonia con la sua caratteristica voce conferendo ulteriore emozione alla calda mattinata della Caserma “Giorgi”.

Ad arricchire l’iniziativa cerimoniale la partecipazione di tutte le sezioni delle Fiamme Gialle, che si sono anche esibite in alcuni momenti dimostrativi come il sorvolo della città con l’elicottero di ultima generazione in dotazione al Servizio Aereo o come la discesa dalla parete della struttura degli agenti del Servizio Alpino della Guardia di Finanza, che hanno srotolato un lungo tricolore per omaggiare la Nazione.

Al centro della cerimonia anche i dati del bilancio operativo del Corpo, che dall’avvio del 2025 ha individuato oltre 260 evasori totali, circa 3340 lavoratori irregolari e ben 12 casi di evasione fiscale internazionale.

Sequestrati, nell’ambito della attività dell’ultimo anno e mezzo, profitti di evasione per oltre 18 milioni di euro, nonché posti sotto cautela 73 milioni di euro in crediti d’imposta in materia di edilizia e di transizione energetica.

«Siamo sempre attenti ai miglioramento della tecnologia – va avanti il comandante regionale – quindi c’è lo studio, a livello centrale ma anche presso la scuola Ispettori che comunque è un istituto di notevole importanza, su come cercare di affinare le tecniche di controllo sfruttando anche l’intelligenza artificiale. Questo sicuramente può essere da ausilio per cercare di contrastare più efficacemente la criminalità economica che comunque – conclude il comandante regionale – cerca di sempre di più migliorarsi anche da un punto di vista tecnologico».

«La Guardia di Finanza rappresenta un punto di riferimento fondamentale nella difesa della legalità economica e nella tutela delle comunità», ha dichiarato il presidente di Regione Marco Marsilio, che ha passato in rassegna lo schieramento insieme al comandante.

«Il lavoro svolto quotidianamente sul territorio, con competenza e senso dello Stato, è prezioso per garantire trasparenza, sicurezza e fiducia nel sistema economico – ha proseguito -. Oggi, in questa ricorrenza così significativa, assume un valore particolare anche l’omaggio reso a L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, che testimonia quanto legalità, istituzioni e cultura possano concorrere insieme alla crescita di un territorio e al rafforzamento della sua identità».