26 Giugno 2026 - 13:25:54
di Martina Colabianchi
“Biondi, parlaci di Asm“.
Questa la scritta che campeggia sullo striscione, ormai noto, con cui i consiglieri comunali Paolo Romano, Stefania Pezzopane e Lorenzo Rotellini si sono recati davanti alla Prefettura dell’Aquila per manifestare vicinanza ai dipendenti dell’azienda partecipata, di cui è stato proclamato qualche giorno fa lo stato di agitazione.
Tutti i gruppi di minoranza, nei giorni scorsi, avevano sottoscritto il documento sulla situazione di Asm, mentre all’interno del Palazzo del Governo era in corso il tavolo di conciliazione cui hanno preso parte il sindaco Pierluigi Biondi, l’amministratore unico di Asm Lucio Luzzetti, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del Comune.
L’azienda è da mesi al centro del dibattito politico a causa di una crisi interna che sta intaccando anche il servizio offerto ai cittadini, che in più zone della città denunciano una raccolta dei rifiuti a singhiozzo.
Le opposizioni in Consiglio comunale, dopo aver denunciato una riorganizzazione di potere in atto dentro Asm, dove l’interessa sarebbe solo incrementare le posizioni apicali non rispondendo, piuttosto, alla cronica carenza di personale di cui soffre la partecipata, tornano a chiedere all’amministrazione comunale di intervenire tempestivamente sulla questione.
«Sono anni che noi denunciamo una questione finanziaria problematica – ha spiegato Romano -, che si è acuita dopo l’incendio del 2023. Ancora oggi abbiamo ripercussioni enormi sulla stessa società. Ripercussioni che ormai anche i cittadini vedono ogni giorno, perché la raccolta dei rifiuti in città è claudicante e non lo dice l’opposizione, lo dicono le miriadi di post, di articolo di stampa, di lettere che i cittadini scrivono al Comune dell’Aquila e all’azienda».
«Anche gli operatori cominciano ad essere stanchi. C’è una carenza di personale cronica e un concorso bloccato dal 2022 su cui non c’è chiarezza su quando verrà chiuso, con nel frattempo interinali che vengono mandati a casa quando non c’è personale che va nelle zone della città. Ma l’unica cosa che sta facendo l’amministratore dell’Asm – conclude il consigliere di minoranza -. è andare a riformare la pianta organica e cambiare i vertici apicali della stessa azienda piuttosto che guardare a un servizio che non è efficiente e verso cui tutta la cittadinanza, ormai, si lamenta costantemente».
Martedì il tema tornerà in commissione. «Continueremo a protestare perché i cittadini dell’Aquila, che pagano la Tari più alta d’Italia, meritano di avere un servizio efficiente, così come gli operatori meritano di avere la possibilità di lavorare al meglio, cosa che non sta succedendo. Continueremo a parlarne in Consiglio comunale, così come continueremo a porre l’accento su tutte le società partecipate. Oggi se si vuole valutare il Comune, bisogna farlo valutando i suoi servizi essenziali come lo è Asm. E purtroppo, tutti noi vediamo ogni giorno come sono messi».
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