28 Giugno 2026 - 17:24:25
di Vanni Biordi
L’Aquila osserva con crescente inquietudine la situazione del Fosso San Giuliano, indicato da tecnici locali come possibile punto critico della rete idrografica.
L’ingegner Antonio Perrotti ha segnalato che il corso d’acqua potrebbe generare una piena tra gli otto e i dodici metri cubi al secondo, un dato che trova riscontro nelle analisi dell’Autorità di Bacino del 2023 che ha evidenziato la fragilità dei fossi minori del territorio.
Perrotti ha ricordato che le denunce degli amanti della Madonna fore sono fondate, perché i lavori in corso non presentano il cartello obbligatorio con costi impresa e progettista. Ha affermato che questi interventi sarebbero inutili e destinati a convogliare la piena verso il bar ristorante sanato e verso le ville costruite ai limiti del fosso.
Ha aggiunto che l’area demaniale è stata occupata da insediamenti e recinzioni e che dal Castello Rivera fino all’Aterno il fosso è stato intubato in una sezione di ottanta centimetri giudicata insufficiente. Ha segnalato che presso il nuovo centro commerciale potrebbe verificarsi un intoppo con danni agli impianti sportivi comunali situati oltre la strada per Pettino. Non è stato considerato il ruolo delle piogge brevi e intense che negli ultimi anni hanno modificato la dinamica dei deflussi, come confermato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale che nel 2022 ha registrato un aumento degli eventi estremi.
Emerge, però, la possibilità di avviare una revisione complessiva della rete idrografica, tra i contro la presenza di insediamenti che rendono complicata ogni delocalizzazione.
Nota a margine: la sicurezza idraulica non è un tema tecnico, è un patto di responsabilità che definisce la capacità di una comunità di proteggere il proprio territorio programmando bene il futuro.
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