28 Giugno 2026 - 10:33:52
di Tommaso Cotellessa
Nonostante l’incertezza legata alla politica monetaria della Banca Centrale Europea, nei primi cinque mesi del 2026 il mercato dei mutui in Abruzzo ha mostrato segnali di crescita. È quanto emerge dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, secondo cui tra gennaio e maggio l’importo medio richiesto per l’acquisto di un’abitazione ha raggiunto i 117.713 euro, in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato arriva in un momento delicato per il settore: nell’ultima riunione la BCE ha deciso di aumentare i tassi di interesse, una scelta che potrebbe incidere sull’andamento del mercato nei prossimi mesi, dopo un inizio d’anno caratterizzato da una ripresa della domanda.
Tra le tendenze evidenziate dall’analisi spicca il calo dell’età media dei richiedenti, passata da quasi 41 anni e mezzo a 40 anni, segnale di un ritorno dei più giovani sul mercato immobiliare. Parallelamente cresce anche il valore medio degli immobili acquistati tramite mutuo, salito dell’1,3% fino a 171.735 euro.
Sul fronte delle tipologie di finanziamento, il tasso fisso continua a essere la scelta preferita dagli abruzzesi. Tuttavia aumenta sensibilmente la quota di chi opta per un mutuo a tasso variabile o misto: in dodici mesi la percentuale è passata da meno dell’1% al 6,6% del totale delle richieste.
L’analisi provinciale mostra un Abruzzo a due velocità. Pescara si conferma la provincia con gli importi medi richiesti più elevati, pari a 127.770 euro, ben al di sopra della media regionale.
Seguono Teramo, con una richiesta media di 113.727 euro, e Chieti con 113.676 euro, praticamente allineate. Chiude la graduatoria L’Aquila, dove nei primi cinque mesi del 2026 l’importo medio richiesto per un mutuo si è fermato a 111.991 euro, il valore più basso della regione.
Nonostante la crescita registrata, l’Abruzzo continua comunque a collocarsi al di sotto della media nazionale, che nello stesso periodo si attesta a 139.230 euro.
Secondo le simulazioni realizzate da Facile.it su un mutuo da 126 mila euro della durata di 25 anni, con copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile risulta oggi la soluzione più economica. Le migliori offerte online partono da un TAN del 2,32%, con una rata iniziale di circa 554 euro.
Per il tasso fisso, invece, le migliori condizioni partono da un TAN del 3,20%, con una rata di 611 euro, circa 60 euro in più rispetto al variabile. Un divario che potrebbe però ridursi in seguito all’ultimo rialzo dei tassi deciso dalla BCE.
«Quando si richiede un mutuo è importante non fermarsi al solo tasso di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «Le variabili da considerare sono molte e il supporto di un consulente può essere determinante per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze».
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