01 Luglio 2026 - 16:48:37
di Martina Colabianchi
Calendarizzare il disegno di legge che punta a modificare la geografia giudiziaria entro la prima decade di agosto. Questo l’intesa, che prevede la sollecitazione del ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, raggiunta nel corso delle interlocuzioni avviate a Roma dal Coordinamento per la salvaguardia dei palazzi di giustizia con i referenti giustizia dell’arco parlamentare.
Obiettivo, per quanto riguarda la nostra regione, è garantire un futuro ai quattro tribunali sub-provinciali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, abbandonando la logica delle proroghe temporanee, l’ultima delle quali fissa la scadenza al 1° gennaio 2027, e spingere per l’approvazione rapida della riforma.
Nelle stanze di Palazzo Cenci, il Coordinamento ha incontrato in prima battuta una delegazione del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico. Per il M5S erano presenti la capogruppo in Commissione Giustizia al Senato Ada Lopreiato, la senatrice Gabriella Di Girolamo, l’onorevole Valentina D’Orso e il coordinatore regionale Francesco Silvestri. Lopreiato ha annunciato la presentazione di un emendamento al decreto legge n. 100/2026 per «salvare in via definitiva i tribunali mai chiusi, abruzzesi ed isolani». I tempi sono strettissimi: gli emendamenti vanno depositati entro il 2 luglio, per una conversione in legge prevista entro il 10 agosto. Pieno sostegno è arrivato anche dal Partito Democratico, rappresentato dall’onorevole Federico Gianassi e dal senatore Michele Fina, che si sono detti pronti a collaborare con la maggioranza per garantire la speditezza dei lavori in Parlamento.
Sul fronte della maggioranza, il Coordinamento ha interloquito con i vertici di Forza Italia: l’onorevole Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Enrico Costa e il vicepresidente della Commissione Giustizia Pietro Pittalis.
Nel pomeriggio si è svolto anche un incontro con la delegazione di Noi Moderati, nelle persone dell’onorevole Gaetano Scalise e del dottor Luca Margi, che hanno espresso ampio riscontro alla causa.
Il dibattito locale resta accesissimo. Sul tema è intervenuto Nello Simonelli, responsabile regionale di Nazione Futura, che ha sposato la linea del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, sottolineando come «le aree interne non chiedono privilegi, pretendono certezze. Difendere il Tribunale di Avezzano significa garantire a circa 150mila cittadini una giustizia vicina ed efficiente».
Simonelli ha quindi invocato un cambio di passo istituzionale per potenziare stabilmente le piante organiche.
Una forte sollecitazione al Governo arriva infine anche dalla Lega, per voce del coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco e della consigliera regionale Carla Mannetti. Oltre a chiedere un’accelerazione sul DDL di riforma, richiamando un recente incontro con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, i due esponenti hanno sollevato il nodo cruciale del personale: «Va assolutamente scongiurata la possibile esclusione dei quattro tribunali dalla stabilizzazione del personale dell’Ufficio per il processo e dei funzionari tecnici. Un’eventualità che rischierebbe di aggravare le criticità degli uffici giudiziari».
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